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Dolore e commozione per il terzo compleanno di Domenico Caliendo, la famiglia si raccoglie al cimitero di Nola

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Dolore e commozione per il terzo compleanno di Domenico Caliendo, la famiglia si raccoglie al cimitero di Nola

Nola – Il terzo compleanno di Domenico Caliendo, un giorno che avrebbe dovuto essere dedicato ai festeggiamenti, si è trasformato in un momento di profondo dolore per i suoi genitori, Antonio e Patrizia. Invece dei sorrisi, si sono ritrovati davanti al cimitero di Nola, circondati da familiari e amici, a commemorare un bambino che non c’è più.

Tra coloro che hanno voluto esprimere la loro solidarietà, c’era anche il deputato Francesco Emilio Borrelli di Alleanza Verdi e Sinistra, che ha portato il suo sostegno e ha rinnovato l’impegno di fare chiarezza sulla vicenda del piccolo Domenico.

Una giornata di ricordo

Borrelli, nel suo intervento, ha rivelato la grande mancanza che la famiglia avverte in questo giorno di festa. «Avremmo dovuto festeggiare il suo compleanno, vederlo crescere e giocare. Ma siamo qui, davanti al cimitero, a ricordare un bambino che non è più tra noi», ha affermato, evidenziando il dramma vissuto dai Caliendo.

La famiglia, profondamente segnata dalla sua perdita, continua a chiedere giustizia e verità. La celebrazione di un compleanno è diventata un triste omaggio a una vita spezzata.

Richiesta di giustizia

Durante la cerimonia, Borrelli ha enfatizzato il suo impegno personale nel sostenere la famiglia, promettendo di rimanere al loro fianco. «Siamo qui per far capire ad Antonio e Patrizia che non sono soli. Chiediamo giustizia per Domenico e che venga accertata ogni responsabilità», ha aggiunto il deputato, confermando la necessità di indagini accurata.

È stata sottolineata l’importanza di non affrettare conclusioni, garantendo che ogni aspetto della vicenda sarà esaminato con la dovuta attenzione.

Forte determinazione

«Non vogliamo verità di comodo né responsabilità annacquate dal tempo», ha affermato Borrelli, richiamando l’attenzione sulla necessità di trasparenza nel processo di indagine. Ha concluso affermando che la memoria di Domenico deve rimanere viva, un obiettivo che la famiglia non intende trascurare.

«Domenico non può essere dimenticato, né insieme al dolore dei suoi genitori», ha assicurato Borrelli, promettendo un continuo supporto finché giustizia non sarà fatta.

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