La Commissione Bilancio della Regione Campania ha dato il via libera a un rilevante stanziamento di 7 milioni di euro destinati ai Comuni dei Campi Flegrei. Sebbene la cifra sia significativa, permane un’ombra di incertezza riguardo ai modi e ai tempi di assegnazione delle risorse.
Questa decisione si colloca all’interno di una più ampia risoluzione approvata recentemente dal Consiglio regionale, mirante a rinforzare il decreto legge n.144 del 7 agosto 2026. I Comuni beneficiari sono Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Napoli, ma restano molte questioni aperte su come questi fondi si tradurranno in supporto concreto per le famiglie costrette a lasciare le loro case. Tra alloggi temporanei, contributi per affitti e servizi essenziali, la mancanza di chiarezza riguarda in particolare il processo di erogazione delle somme.
Senza un cronoprogramma definito, c’è il rischio che il fondo rimanga un mero documento burocratico. È cruciale stabilire priorità nell’accesso ai contributi, tenendo conto di categorie vulnerabili come minori, disabili e anziani. Oltre a ciò, necessitano chiarimenti su quali siano le spese ammissibili e i controlli da attuare in tale contesto. Un ruolo diverso è previsto per ogni ente coinvolto, dalla Regione, che si occuperà di criteri e monitoraggio, alla Prefettura, che coordinerà l’emergenza. Questa suddivisione di compiti è fondamentale per garantire un’efficace gestione delle pratiche a livello locale, con la Protezione Civile coinvolta per l’assistenza logistica.
I cittadini esigono trasparenza: è necessaria la creazione di registri pubblici riguardanti le assegnazioni e scadenze ben definite per l’erogazione, insieme a canali di reclamo fruibili. Non basta annunciare fondi; è essenziale dimostrare che ogni euro sarà speso in modo responsabile e con un chiaro scopo. La decisione regionale di stanziare queste risorse rappresenta un passo in avanti, ma ora è fondamentale elevare il livello di amministrazione per prevenire ritardi e ingiustizie.
Per le migliaia di persone già colpite dalle ordinanze di evacuazione, queste questioni non sono astratte: riguardano il sostentamento quotidiano, l’istruzione dei figli e l’accesso alle cure. È imprescindibile che la Regione pubblichi al più presto un cronoprogramma ricco di dettagli operativi, specificando criteri di assegnazione e responsabilità, utilizzando un linguaggio chiaro e privo di tecnicismi, affinché chi vive in emergenza possa comprendere come e quando riceverà aiuto.
