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Castellammare, polemica per il «muro della vergogna» che separa la spiaggia di Pozzano

Di La Redazione2 Agosto 2026 - 20:032 ore fa 2 min di lettura
Castellammare, polemica per il «muro della vergogna» che separa la spiaggia di Pozzano

Castellammare di Stabia è sul piede di guerra a causa di una recinzione che ostacola l’accesso alla spiaggia di Pozzano. Un’insolita barriera metallica alta due metri, rivestita di canne di bambù, sta sollevando numerose proteste da parte dei cittadini, frustrati nel tentativo di godere di un bene comune quale il mare. La situazione ha attirato l’attenzione del deputato Francesco Emilio Borrelli di Alleanza Verdi-Sinistra, che ha visitato il luogo accompagnato dal rappresentante di Europa Verde, Rosario Lotito.

Secondo quanto riferito da Borrelli, la recinzione non solo limita l’accesso alla battigia, ma compromette anche la visuale del mare. La motivazione fornita dal proprietario, che sostiene di aver creato la barriera per attutire il rumore della vicina spiaggia libera, non ha convinto il parlamentare. “Ci troviamo di fronte a un abuso in piena regola, una violazione intollerabile,” afferma. “La presenza di queste canne di bambù è ingiustificabile e sembra solo un pretesto per rendere l’area più esclusiva.”

Borrelli non risparmia critiche agli enti preposti al controllo del territorio. “È inaccettabile che una situazione simile sia sfuggita sotto il naso delle istituzioni – sono stati i cittadini a richiamare l’attenzione su questo problema,” dichiara. Il deputato chiede indagini immediate per verificare se siano state violate norme e autorizzazioni, oltre alla rimozione della barriera, qualora si accertasse l’assenza di titoli autorizzativi.

In un clima di crescente tensione, il deputato insiste sul diritto di accesso alle aree demaniali: “Le spiagge e il mare sono beni comuni. Nessuno può considerarsi proprietario del demanio marittimo o pensare di recintare la costa a proprio piacimento.”

Intanto, nel quartiere, il malcontento cresce. Le prossime ore potrebbero rivelarsi decisive per capire quali passi verranno realmente intrapresi per ripristinare la legalità e garantire l’accesso a tutti.