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Castellammare, appalto mensa sotto indagine: legami con la criminalità locale

Di La Redazione2 Agosto 2026 - 10:031 ora fa 3 min di lettura
Castellammare, appalto mensa sotto indagine: legami con la criminalità locale

Castellammare di Stabia è tornata al centro della cronaca per un nuovo scossone all’amministrazione locale, con la scoperta di un sistema di appalti pubblici che si trasforma in un canale di assunzioni per familiari di noti clan camorristici. Un’indagine ha rivelato che l’affidamento del servizio di refezione scolastica non è stato solo un procedimento burocratico, ma piuttosto un meccanismo di intrecci tra criminalità e politica.

Il contratto da oltre 9 milioni di euro, assegnato alla G.L.M. Ristorazione s.r.l., suscita non poche preoccupazioni tra i cittadini. Secondo quanto emerso dalla ricostruzione iniziale, l’azienda ha collegamenti inquietanti con i clan del posto, e sembra che il suo assetto societario sia concepito per nascondere legami con la criminalità organizzata.

La G.L.M. è infatti controllata formalmente dalle figlie di Ferdinando Parmentola, un noto imprenditore con pesanti precedenti penali, arrestato anni fa per estorsione ai danni dei suoi dipendenti. Le indagini hanno così svelato che il suo modus operandi non solo lo ha portato a minacciare i lavoratori, ma ha consentito all’azienda di presentare offerte vantaggiose nelle gare pubbliche, tagliando fuori chi rispettava le leggi.

In questo contesto, lʼatmosfera è diventata pesante e tesa, specialmente dopo che il 8 novembre scorso, in pieno svolgimento di una gara d’appalto, ignoti hanno esploso otto colpi di pistola presso la sede della G.L.M. Ristorazione. “Una situazione che preoccupa tutti noi”, racconta un residente della zona, evidenziando il clima di terrore che pervade Castellammare.

La vicenda continua a far discutere, e tra i cittadini si alza il grido di allerta su quanto possa accadere nel prossimo futuro. Le autorità hanno avviato controlli approfonditi, ma le domande restano: fino a che punto si è infiltrata la malavita nei gangli dell’amministrazione pubblica? Cosa accadrà a questo contratto milionari? Intanto, nel quartiere, resta alta l’attenzione e la percezione di una situazione che non è ancora giunta a una conclusione.

Un episodio inquietante ha scosso Castellammare di Stabia, dove la G.L.M. Ristorazione, ditta incaricata della refezione scolastica, è al centro di un’indagine che ha rivelato legami allarmanti con la camorra. Incredibilmente, il servizio da 9,1 milioni di euro è diventato un terreno fertile per le famiglie legate alla criminalità organizzata, lasciando i cittadini in uno stato di preoccupazione.

Le prime informazioni indicano che i furgoni della G.L.M. sono stati bersaglio di atti vandalici, con scritte inquietanti che intimano alla ditta di “posare i soldi sporco”. Questo messaggio, evidenti nella modalità e nella forma, sembra non essere diretto alle gestori formali, ma piuttosto all’effettivo proprietario, Ferdinando Parmentola. Secondo quanto emerge dalla ricostruzione iniziale, il messaggio estorsivo si configura come un chiaro avvertimento al titolare dell’azienda, il quale, a detta degli ispettori, ha tentato un maquillage per sfuggire a guai giudiziari.

Analizzando i registri contributivi, gli ispettori ministeriali hanno notato che molti dei dipendenti della G.L.M. sono legati a figure di spicco della camorra stabiese, tra cui famigliari di noti esponenti dei clan D’Alessandro e Gionta. “Molti di loro sono legati a persone già condannate per associazione mafiosa”, rivelano le fonti. La questione non si limita a Castellammare: le interconnessioni con il clan Gallo-Cavalieri di Torre Annunziata amplificano il quadro già oscuro.

E mentre i dirigenti di Palazzo Farnese difendono la regolarità dell’appalto, fornendo rassicurazioni sul funzionamento dell’azienda, le parole degli ispettori suonano come un campanello d’allarme. “Quanto detto non merita commenti ulteriori”, scrivono, lasciando intendere la gravità della situazione.

Oggi la cittadinanza si interroga: come è possibile che una simile ragnatela di relazioni sia sfuggita ai controlli? E quali saranno le conseguenze per la comunità? Intanto, tra i residenti resta alta l’attenzione, mentre la vicenda continua a suscitare preoccupazioni e interrogativi su un futuro che appare incerto. Le prossime ore potrebbero rivelarsi decisive per fare luce su questo intreccio discutibile di affari e mafia.