Una truffa che aveva rischiato di rovinare un pensionato di Casalbuttano si è conclusa con un esito inaspettato: il rientro dei propri risparmi. L’anziano, un vedovo di 77 anni, ha riportato il suo denaro grazie al tempestivo intervento delle autorità e della banca, evitando di perdere ben 25.000 euro.
Tutto è iniziato lo scorso maggio quando il pensionato ha ricevuto un messaggio sul cellulare che segnalava un presunto pagamento sospetto. Preoccupato e insicuro, ha contattato il numero indicato nel messaggio, finendo per parlare con un sedicente operatore di servizi digitali. Quest’ultimo ha abilmente orchestrato una conversazione, mettendo in scena un finto carabiniere per convincere l’anziano a effettuare un bonifico su un conto “sicuro”.
Secondo quanto riportato dalle prime informazioni, il pensionato ha effettuato il bonifico fiduciariamente, attratto dalla promessa di restituire il denaro dopo opportuni controlli. Solo dopo aver completato l’operazione, ha realizzato di essere stato raggirato. Ha immediatamente contattato la banca, dove ha trovato un supporto pronto. “Ci siamo allarmati e la banca ha bloccato il bonifico in tempo”, racconta un familiare.
Dopo la segnalazione ai Carabinieri, le indagini hanno preso il via rapidamente. Attraverso l’analisi dell’IBAN utilizzato, i militari sono risaliti a un 24enne della provincia di Napoli, già noto alle forze dell’ordine, che è stato denunciato per tentata truffa.
Recentemente, il Tribunale di Napoli ha emesso un provvedimento che ha portato alla restituzione dell’intera somma, notificata dai Carabinieri al pensionato. La vicenda ha inoltre sottolineato l’importanza della collaborazione tra cittadini e istituti bancari: “Se non avessi agito in fretta, sarebbe andata molto peggio”, ha dichiarato il pensionato.
Intanto, i residenti della zona rimangono vigili, consapevoli che storie come questa possono colpire chiunque, soprattutto le persone più vulnerabili. “La questione è di attualità e resta un campanello d’allarme per tutti noi,” avverte un vicino. Le prossime settimane potrebbero rivelarsi decisive nel rintracciare altri complici coinvolti in simili attività fraudolente.