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Napoli, la Cgil garantisce: «Difenderemo l’acqua pubblica e il ruolo di Abc»

Di La Redazione24 Luglio 2026 - 18:342 ore fa 2 min di lettura
Napoli, la Cgil garantisce: «Difenderemo l’acqua pubblica e il ruolo di Abc»

La questione dell’acqua pubblica a Napoli torna prepotentemente a far discutere, scatenando un acceso dibattito tra sindacati, politica e cittadini. L’argomento in questione è la gestione del servizio idrico da parte di Abc, l’azienda speciale di Napoli, con la Cgil in prima linea nel difendere il carattere pubblico di questo bene essenziale.

“L’acqua è un diritto fondamentale, la cui gestione deve restare sotto controllo pubblico”, afferma la segreteria del sindacato in una nota. Questa posizione nasce dalla volontà di tutelare lavoratori e cittadini, garantendo che nessun interesse privato possa minare la qualità e l’accesso al servizio.

Secondo quanto si apprende, l’incontro del 9 luglio con il Comune, che ha visto protagonisti il sindaco Gaetano Manfredi e vari assessori, non ha portato a intese sull’apertura alla privatizzazione. “Non è stato fatto alcun accordo per la privatizzazione dell’acqua”, sottolinea la Cgil, che promette di mantenere alta la guardia sul percorso di revisione dello statuto di Abc.

Ma le sfide per l’azienda non mancano: la Cgil ha messo in evidenza difficoltà storiche legate alla gestione, con problemi di personale e trasparenza che influiscono negativamente sul servizio. “I carichi di lavoro sono aumentati senza che ci sia stato un adeguato incremento delle risorse”, denunciano i rappresentanti sindacali, portando alla ribalta una questione che riguarda direttamente la qualità della vita dei cittadini napoletani.

Il sindacato respinge anche le accuse riguardanti il referendum sull’acqua pubblica del 2011, sottolineando il loro ruolo attivo nella creazione di Abc come modello di gestione pubblica. Ma quali saranno i passi prossimi del Comune per garantire un servizio idrico dignitoso e accessibile?

Nel quartiere, l’attenzione resta alta e i cittadini si interrogano su come evolverà la situazione. Le decisioni che verranno prese nelle prossime settimane potrebbero infatti rivelarsi decisive per il futuro dell’acqua a Napoli. La domanda, ora, resta aperta.