La Procura di Bari ha messo nel mirino il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, e il figlio Luigi, entrambi indagati per presunti reati di bancarotta fraudolenta e false comunicazioni sociali. L’inchiesta riguarda un’operazione di mercato che ha portato, nell’estate del 2023, il portiere Elia Caprile dal Bari al Napoli, un’affare che solleva interrogativi sull’integrità finanziaria della società pugliese.
Secondo quanto riportato da fonti investigative, gli inquirenti stanno esaminando le modalità di questo trasferimento e i potenziali effetti negativi sui conti del Bari. L’operazione, che ha visto Caprile giocare poi in prestito all’Empoli, è al centro di un’indagine più ampia sulla gestione economico-finanziaria del club barese, già in difficoltà economiche.
In particolare, la Procura sta contestando la veridicità delle comunicazioni societarie relative al bilancio 2024 del Bari, che ha recentemente presentato richiesta di liquidazione giudiziale. Le prime verifiche hanno messo in evidenza delle lacune che potrebbero configurare fattispecie di bancarotta fraudolenta.
Per De Laurentiis, questa non è la prima volta che la giustizia entra in gioco. Già in passato, era stato coinvolto in un’altra inchiesta legata ad operazioni di mercato, come quella riguardante gli acquisti di Victor Osimhen e Kostas Manolas. Anche quella circostanza ha portato a contestazioni di falso in bilancio, ma senza alcun collegamento diretto con l’indagine nostrana.
Nella città di Bari, la situazione ha destato preoccupazione tra i tifosi e gli osservatori, con dibattiti infuocati sul futuro del club e sull’importanza della multiproprietà, che è sotto esame a causa delle normative in vigore. “C’è bisogno di chiarezza e di un piano solido per il Bari”, afferma uno dei residenti, rispecchiando l’umore di molti.
Attualmente, non sono stati imposti provvedimenti cautelari nei confronti degli indagati, e le indagini sono ancora nelle fasi preliminari. Il futuro della squadra biancorossa e l’esito di questa inchiesta rimangono incerti, alimentando le domande tra i sostenitori e in città. Restano ora da chiarire gli ultimi passaggi della vicenda e le conseguenze che potrebbero derivarne per il Napoli e il Bari.


