Aurelio e Luigi De Laurentiis, volti noti del calcio napoletano, si difendono con veemenza dalle gravi accuse mosse dalla Procura di Bari. La loro dichiarazione, che ha rapidamente fatto il giro dei social e dei media, è arrivata dopo un blitz degli inquirenti nei due club, SSC Napoli e SSC Bari. Una situazione che ha sorpreso e scosso l’ambiente calcistico partenopeo.
Il fulcro dell’inchiesta riguarda la controversa cessione del portiere Elia Caprile, trasferito dal Bari al Napoli. Secondo quanto emerso, i magistrati sospettano che il Bari abbia ceduto il calciatore senza riservarsi una percentuale sull’eventuale futura rivendita, un’aspetto che ha allarmato non poco il panorama sportivo. “Abbiamo appreso la notizia con incredulità”, sottolinea il comunicato congiunto dei De Laurentiis.
Nella loro difesa, i De Laurentiis contestano fermamente le ricostruzioni dell’accusa, affermando di aver affidato la valutazione del giocatore a un esperto indipendente, figura riconosciuta nel panorama calcistico. Secondo la famiglia, questa perizia dimostrerebbe la regolarità dell’affare e l’assenza di illeciti.
In aggiunta, la richiesta di liquidazione giudiziale della SSC Bari è stata definita “incomprensibile”. I De Laurentiis rivendicano il rispetto di tutti gli impegni economici e finanziari, sottolineando che eventuali perdite sono parte della fisiologia del calcio professionistico e già ripianate con risorse familiari.
Il comunicato termina con un chiaro messaggio di fiducia verso la magistratura. “Siamo sicuri che la situazione sarà chiarita rapidamente”, affermano, augurandosi un’archiviazione delle accuse. Con il procedimento giuridico che potrebbe avere ripercussioni significative, si preannunciano settimane di attesa e discussioni accese: resta da vedere come si sviluppa questa intricata vicenda che tiene col fiato sospeso gli appassionati e gli addetti ai lavori.

