L’aria in periferia a Napoli è diventata pesante e tesa: un’intensa operazione dei carabinieri ha scosso i quartieri di Pianura, Fuorigrotta e il rione Traiano. Questa mattina, i militari della compagnia di Bagnoli hanno lanciato un blitz che ha messo nel mirino attività illecite diffuse nella zona.
Tra le denunce emerse, spicca quella di un titolare di un salone di bellezza in via Catone, sorpreso a gestire il proprio business grazie a un allaccio abusivo alla rete elettrica. Questo pratica non solo ha portato a una denuncia per furto di energia, ma ha sollevato interrogativi sull’uso non autorizzato dell’elettricità in un’area già nota per problematiche simili.
Stando a quanto emerge dalla ricostruzione iniziale, sempre a Coroglio, sono state scoperte manomissioni ai contatori elettrici: quattro persone sono state denunciate in seguito a queste scoperte. La sensazione tra i residenti, che hanno ricevuto un’immediata informativa dalla polizia, è quella di un’attenzione finalmente riposta sui problemi cronici della zona.
Nel quartiere di Soccavo, un 74enne è stato colto in flagranza mentre svolgeva attività di rimessaggio di barche senza alcuna autorizzazione e, cosa ancor più grave, scaricava illegalmente acque reflue nella rete fognaria pubblica. Per questo, l’area è stata sequestrata, un passo necessario per tutelare l’ambiente e la salute pubblica.
Le operazioni non si sono fermate qui. Tre individui sono stati denunciati per violazione di sigilli dopo aver riutilizzato un locale già sotto sequestro, adibito a spaccio di sostanze stupefacenti. Un ristorante kebab a Pianura ha visto la sospensione della propria attività per gravi carenze igieniche e strutturali, con una sanzione che ha toccato i 4mila euro. Inoltre, tre assuntori di droga sono stati segnalati alla Prefettura.
Intanto, i cittadini della zona guardano con attenzione a quanto sta accadendo, consapevoli che il blitz dei carabinieri è solo l’inizio di un lavoro più ampio per ridisegnare la sicurezza e la legalità nel loro quartiere. La domanda, ora, resta aperta: riusciranno le forze dell’ordine a mantenere alta l’attenzione e a ripristinare un clima di legalità in queste aree?

