Un battesimo che si è trasformato in una scena da film. A Marechiaro, dove il profumo del golfo accoglie i festeggiamenti, un giovane di 27 anni, latitante dal novembre 2024, è stato arrestato dai Carabinieri mentre era a tavola, intento a gustare le prelibatezze del ristorante.
Il ragazzo, ricercato per un tentato omicidio legato a un clan attivo nell’hinterland napoletano, non si era fatto vedere per quasi due anni. Secondo quanto emerso dalla prima ricostruzione, la sua cattura è stata il frutto di un lavoro di monitoraggio da parte delle forze dell’ordine, che avevano scoperto la sua possibile partecipazione al battesimo del figlio di un amico.
I Carabinieri, mimetizzati tra i clienti, hanno atteso il momento giusto per colpire. Quando si è isolato, sono intervenuti, ma il giovane ha per un attimo pensato di fuggire gettandosi nel mare sottostante. Un piano che, però, è sfumato in un niente. Circondato, ha scelto di arrendersi senza opporre resistenza.
L’arresto ha scatenato una reazione imprevista tra gli invitati. Insulti e minacce hanno riempito il ristorante, mentre i militari cercavano di mantenere la calma. Finalmente, dopo la tensione, il giovane è stato portato nel carcere di Secondigliano, pronto a scontare la pena di dieci anni.
La comunità resta scossa per quanto accaduto, tra chi commenta e chi si interroga sulla sicurezza delle feste in un contesto del genere. Le domande rimangono: c’è ancora la possibilità per i latitanti di sfuggire alla giustizia proprio nel bel mezzo di un evento pubblico? Restano ora da chiarire gli ultimi passaggi della vicenda.


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