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Ciro Esposito della Federico II eletto presidente dell’International Pediatric Endosurgery Group

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Il chirurgo napoletano guiderà l’Ipeg e organizzerà il Congresso mondiale di chirurgia pediatrica a Napoli nel 2027.

Un successo che porta il nome di Napoli nel mondo: Ciro Esposito, noto chirurgo pediatrico dell’Università Federico II, è stato eletto presidente dell’International Pediatric Endosurgery Group (Ipeg), la principale organizzazione dedicata alla chirurgia laparoscopica e robotica pediatrica. Questa storica nomina è avvenuta durante il Congresso mondiale di Chirurgia Pediatrica, tenutosi a Vienna, dove Esposito ha ricevuto il testimone dal presidente uscente davanti a un pubblico di circa 1.500 esperti provenienti da ogni angolo del pianeta.

Esposito, alla guida del reparto di Chirurgia pediatrica dell’Azienda ospedaliera universitaria Federico II, è il primo italiano a occupare questa posizione di prestigio, segno di un riconoscimento internazionale per il lavoro innovativo svolto insieme al suo team. “Questa elezione non solo celebri i miei sforzi, ma l’intero panorama della chirurgia pediatrica italiana”, ha dichiarato il chirurgo, evidenziando l’importanza delle nuove tecnologie nel suo campo.

Un progetto cardine della sua presidenza sarà l’organizzazione del Congresso americano di chirurgia pediatrica, previsto a Napoli nell’aprile 2027. Questo evento promette di attrarre circa mille professionisti, inclusi i membri delle più importanti società scientifiche come la Società europea di chirurgia pediatrica (Espes) e la Società italiana di chirurgia pediatrica (Sicp).

Le tematiche del congresso ruoteranno attorno alle innovazioni tecnologiche che stanno rivoluzionando la chirurgia pediatrica, con un focus particolare sulla robotica e sull’intelligenza artificiale applicata a interventi mini-invasivi. Questo appuntamento rappresenta un’importante vetrina per Napoli e una conferma del suo ruolo di avanguardia nella ricerca e nella formazione in questo settore. Restano ora da chiarire gli ultimi dettagli dell’iniziativa, ma l’entusiasmo nella comunità medica e tra i cittadini è palpabile.