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Cronaca

Terremoto Campi Flegrei: crolli a Bacoli, scuole chiuse e allerta massima

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Terremoto Campi Flegrei: crolli a Bacoli, scuole chiuse e allerta massima

Ci sono crolli a Bacoli, con una forte scossa di terremoto che ha svegliato bruscamente all’alba i residenti dell’area flegrea e di gran parte di Napoli. Un sisma di magnitudo 4.4 è stato registrato alle 5.51, con epicentro al largo di Bacoli e a una profondità di soli 3 chilometri. La paura è palpabile.

“Stiamo verificando i danni. È una situazione molto seria”, ha dichiarato un agente della Polizia Municipale, mentre il sole faticava a sorgere sull’orizzonte di Napoli avvolta da un silenzio inquietante. In via precauzionale, i sindaci di Bacoli e Pozzuoli hanno subito disposto la chiusura delle scuole per consentire controlli accurati sugli edifici.

Subito dopo la scossa, i residenti hanno iniziato a segnalare danni, e a Bacoli la situazione è risultata critico. È crollato un arco al Belvedere Maurizio Valenzi e calcinacci sono piovuti da diversi edifici. Emergono ansie e domande da ogni angolo del quartiere.

Le amministrazioni flegree hanno attivato i Centri Operativi Comunali, mentre la Prefettura di Napoli segue da vicino la situazione. Le prime riunioni operative si sono già svolte con la Protezione Civile, mentre i tecnici controllano con attenzione la rete ferroviaria della Cumana. “Causa evento tellurico, la circolazione ferroviaria è temporaneamente interrotta”, avverte un post sui social dell’Ente Autonomo Volturno. La voce arriva chiara, ma la tensione rimane.

Il sindaco di Bacoli, Josi Della Ragione, è intervenuto sui social per rassicurare i cittadini: “Abbiamo appena avvertito una forte scossa. Ho disposto la chiusura delle scuole e siamo in strada per verificare eventuali danni”. Le sue parole, tuttavia, non calmano del tutto le ansie. “Invito la comunità alla calma. Noi ci siamo”, ha concluso, ma l’incertezza rimane nell’aria.

La scossa, tra le più forti da quando il bradisismo ha ripreso quota, riporta alla mente un evento simile di un anno fa. Il fenomeno sismico, legato alla frattura delle rocce superficiali nei Campi Flegrei, riempie di preoccupazione i cuori dei napoletani. La traccia invisibile della natura, spesso silenziosa, ora si fa sentire.

L’Osservatorio Vesuviano continua a monitorare la situazione, ma l’ansia delle famiglie si fa sempre più tangibile. Cosa accadrà nei prossimi giorni? La paura di un nuovo sisma aleggia, e la comunità resta in attesa, sperando in segnali di calma e stabilità. Cos’altro dovremo aspettarci dopo questa scossa?

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