Cronaca
Napoli nel panico: forte scossa ai Campi Flegrei avvertita in tutta la città
Napoli si è risvegliata in un turbine di paura. Alle 5.50 di oggi, una scossa di terremoto di magnitudo 4.4 ha fatto tremare le abitazioni di Fuorigrotta, Bagnoli e tanti altri quartieri. “È stata la peggior scossa che ho mai sentito, ho creduto che fosse la fine,” racconta un residente, visibilmente scosso.
L’epicentro è stato localizzato in mare, nei Campi Flegrei, a soli 1,9 chilometri di profondità, un dettaglio che ha amplificato l’impatto sulla popolazione. Il forte boato iniziale ha risvegliato migliaia di napoletani, che si sono trovati subito a vivere momenti di angoscia. Non solo Napoli: anche in provincia, da Pozzuoli a Villaricca, le segnalazioni sono arrivate a grappolo.
Quella di stamattina non è stata una sorpresa per chi vive in questa zona: solo pochi minuti prima, un evento più lieve di magnitudo 2.6 aveva già messo in allerta i residenti. Gli scienziati affermano che il bradisismo continua a muovere il suolo, e le scosse si susseguono nei Campi Flegrei, area conosciuta per la sua instabilità sismica.
La memoria corre veloce al 20 maggio 2024. Un ricordo che torna nei pensieri di molti: in quella data, Napoli e i suoi dintorni furono teatro di uno dei più intensi sciami sismici, culminato con una scossa di magnitudo 4.4. “Non si può dimenticare,” dice un anziano di Pozzuoli, “quella notte abbiamo vissuto ore di terrore.”
Un’intera popolazione aveva passato la notte in strada o nelle tendopoli della Protezione Civile, le auto diventate rifugi improvvisati. Le crepe sugli edifici e i calcinacci caduti avevano segnato il volto della città, mentre scuole e uffici si chiudevano, rischiando di annullare la vita normale.
Oggi, lo stesso senso di impotenza si ripresenta. Le linee della Protezione Civile e dei vigili del fuoco sono state inondate di chiamate da cittadini impauriti, ansiosi di sapere se il peggio fosse passato. “Stiamo monitorando la situazione con attenzione,” rassicura un portavoce della Protezione Civile. “Ma la preoccupazione è palpabile e non può essere ignorata.”
Il fenomeno del bradisismo e le scosse continuano a mantenere alta la tensione tra i residenti. La domanda rimane: quanto tempo ci vorrà perché i napoletani possano sentirsi al sicuro? E il futuro dei Campi Flegrei è davvero così incerto? La città è ancora in attesa di risposte che non sembrano arrivare.