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Cronaca

Pomigliano d’Arco, caos Stellantis: due infortuni gravi in tre settimane, Fiom allerta sulle condizioni di lavoro

Due operai feriti in 21 giorni al sito Stellantis di Pomigliano, la Fiom chiede controlli urgenti sulle condizioni di sicurezza sul lavoro.

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Napoli, il cuore pulsante dell’industria italiana, si trova al centro di una tempesta. Negli ultimi giorni, il piazzale di Stellantis a Pomigliano è stato teatro di gravi infortuni che hanno sollevato un coro di allerta da parte di sindacati e lavoratori. «La situazione è insostenibile, dobbiamo agire subito», dichiara Mauro Cristiani, segretario della Fiom Napoli. E ha ragione: in meno di tre settimane, due incidenti hanno spinto la prognosi dei feriti oltre i trenta giorni.

Le parole dei sindacalisti risuonano forti. Mario Di Costanzo, responsabile automotive della categoria, avverte che la gestione autonoma delle attività di piazzale ha messo in luce carenze allarmanti. «Non parliamo di operazioni di basso impatto», afferma decisamente, evidenziando come la fretta di risparmiare stia erodendo standard di sicurezza fondamentali. Per i sindacati, è chiarissimo: il tentativo di ottimizzare i costi ha portato a un senso di precarietà inaccettabile per chi lavora.

Nei vicoli intorno alla fabbrica, il malcontento cresce. «Non possiamo accettare che la nostra vita valga meno di un profitto», si lamenta un operaio che preferisce rimanere anonimo, ma il suo viso tradisce la preoccupazione. Gli incidenti devono mettere in crisi una cultura aziendale che, evidentemente, non considera la salute dei dipendenti come una priorità.

La Fiom non si ferma qui. Il loro appello è chiaro e diretto: fermare le attività attuali e garantire controlli severi. «È fondamentale rivedere l’organizzazione del lavoro. La salute sul lavoro deve essere un diritto sacrosanto», insistono.

Nel frattempo, la tensione tra i lavoratori è palpabile, un clima di attesa che potrebbe esplodere in qualsiasi momento. La pressione su Stellantis e sulle autorità competenti aumenta, e la domanda si fa urgente: chi si assumerà la responsabilità di garantire un ambiente di lavoro sicuro? Il futuro di chi lavora in fabbrica, in fondo, dipende da questa scelta.

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