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Cronaca

Napoli, allerta sul trasporto pubblico: Antitrust contro ANM, caos in arrivo?

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Napoli, allerta sul trasporto pubblico: Antitrust contro ANM, caos in arrivo?

Napoli – L’aria in città è tesa, e i cittadini si domandano cosa succederà al trasporto pubblico. L’Antitrust ha mosso la sua scossa, impugnando l’ultima delibera della giunta Manfredi che ha rinnovato l’affidamento in house all’Azienda Napoletana Mobilità (ANM). “Non ci sono giustificazioni adeguate di interesse pubblico per questo accordo”, ha dichiarato un alto funzionario dell’Authority, mentre i napoletani seguono con apprensione l’evoluzione della situazione.

Il monitoraggio da parte dell’Antitrust è cominciato nel 2024, dopo la segnalazione inviata al Comune nell’aprile 2025. Nonostante i tentativi di miglioramento, in molti continuano a lamentarsi. A riprova di ciò, un passeggero delle linee di superficie ci racconta con frustrazione: “Certe volte aspetto un autobus anche un’ora, è inaccettabile.” Eppure, la giunta ha continuato a procedere senza una gara aperta, ignorando le raccomandazioni di chi osserva la situazione da vicino.

Il report del Comune, che grida alla soddisfazione per il 57,2% delle linee di superficie e il 72,7% per la metropolitana, solleva più di un sopracciglio. Infatti, una profonda disaffezione si crea tra gli utenti, specialmente per la regolarità delle corse e la comunicazione in caso di disservizi. “260 mila napoletani hanno firmato per chiedere cambiamenti, ma niente sembra muoversi”, racconta una giovane attivista mentre distribuisce volantini in piazza del Plebiscito.

L’Antitrust non risparmia critiche nemmeno sulla gestione economica. ANM, già in concordato preventivo, presenta costi di produzione ben superiori agli standard. E nonostante un incremento dei ricavi del 30,5% tra il 2022 e il 2023, i risultati continuano a non convincere. Così, mentre il Comune si vanta di un parco autobus rinnovato grazie al Pnrr, molti dubitano che questi sforzi portino benefici reali. “Ci vogliono più autobus, e soprattutto più rispetto per noi utenti”, sussurra un autista, che ha scelto di rimanere anonimo.

La complicata vicenda legislativa non fa altro che aumentare la confusione. Dopo che la Regione Campania aveva previsto una gara per il trasporto pubblico, a luglio 2024, su impulso del Comune, è stato deciso di tornare all’affidamento diretto ad ANM. Una manovra che ha sollevato non poche polemiche: “Non capiamo perché non si possa fare una gara trasparente. La città merita di più”, commenta con veemenza un cittadino.

Il ricorso al Tar è ora alla mercé dei giudici amministrativi, e i napoletani attendono risposte. Una nuova chance per il trasporto pubblico o l’ennesima delusione? Con l’ombroso futuro che incombe, la domanda che rimane è: i cittadini di Napoli continueranno a restare in attesa di un autobus che non arriva mai?

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