Cronaca
Scandalo a Napoli: truffa sui gettoni di presenza, colpiti i consiglieri Giorgio e Ruggiero
Torre Annunziata – “Una truffa che rasenta il ridicolo, ma è drammaticamente reale.” Così un investigatore della Guardia di Finanza commenta l’operazione che ha coinvolto due consiglieri comunali, Gaetano Ruggiero e Fabio Giorgio. Le accuse? False attestazioni per ottenere rimborsi sui gettoni di presenza che avrebbero dilapidato le risorse del Comune. È il resoconto di un’inchiesta esplosiva che scuote la città e fa indignare i cittadini.
Tutto è iniziato quando il segretario comunale ha alzato la voce sugli sprechi legati ai gettoni di presenza, denunciando ingenti esborsi per presenze mai effettuate. I lavori delle commissioni, in alcuni casi, si sono rivelati quasi un’operazione fittizia, tanto da far scattare i controlli delle forze dell’ordine. “È inaccettabile che succedano simili abusi in un momento di crisi economica” ha dichiarato un cittadino infuriato, che si è trovato a discutere di questa vicenda al bar di Piazza Vittorio Veneto.
Le indagini hanno rivelato dettagli inquietanti. Ruggiero, avvocato e dipendente delle Poste, e Giorgio, dipendente di una Federazione sindacale con sede a Civitavecchia, avrebbero orchestrato un piano per percepire compensi illeciti. Secondo gli inquirenti, il fittizio rapporto di lavoro a oltre 300 chilometri di distanza serviva a giustificare le assenze dal lavoro, mentre si intascavano i rimborsi dal Comune. “Il sistema era talmente organizzato che sembrava una truffa strutturata”, ha commentato un investigatore.
L’aria è tesa nel palazzo municipale. Chi ha responsabilità pubbliche è al centro di un ciclone di proteste e indignazione. I finanziari hanno sequestrato oltre 18mila euro, un orologio di marca e uno scooter, ritenuti illecitamente acquistati con i fondi ottenuti. Ma i rimborsi non finivano solo nelle loro tasche; le indagini hanno svelato diramazioni inquietanti verso un’associazione sindacale collegata al padre di Giorgio.
La comunità si chiede: come è stato possibile? Gli elettori devono ora affrontare il grave sospetto che chi li rappresenta possa essere coinvolto nella mala gestio delle risorse pubbliche. Ruggiero, nel suo ruolo di consigliere, ha anche giustificato il suo comportamento sostenendo di non avere mezzi propri per recarsi a lavoro, affermando che il tragitto da Torre Annunziata era un’odissea.
Ma ora si torna a parlare di responsabilità e successivi passi. Già in molti chiedono le dimissioni di entrambi i consiglieri. La città è in subbuglio e l’aria è pesante. “Non possiamo tollerare che la gente continua a fare affari di questo tipo con i soldi pubblici”, sottolinea un altro cittadino, altisonante e determinato nel voler cambiare le cose.
La vicenda è aperta e siamo solo all’inizio. Le elezioni si avvicinano e il futuro di questi due consiglieri e del loro operato rimane avvolto nel mistero e nella sfiducia. Cosa accadrà ora? La comunità non ha intenzione di lasciar cadere nel silenzio questo scandalo.