In un clima di tensione sociale sempre crescente, Napoli si trova al centro di una nuova iniziativa che potrebbe cambiare il volto della comunicazione giovanile. “SOCIAL WEB” è il progetto che punta a utilizzare il linguaggio audiovisivo e i social media per promuovere l’inclusione e la solidarietà tra i ragazzi. Un obiettivo ambizioso, in una città dove le sfide quotidiane richiedono creatività e resilienza.
Gli studenti dell’ITI “Ferraris”, dell’IPSEOA “Duca di Buonvicino” e dell’Istituto comprensivo “Campo del Moricino” si sono messi in gioco per affrontare temi sociali di grande importanza, come il contrasto al bullismo e la valorizzazione delle differenze. “È fondamentale dare voce ai nostri giovani”, commenta un insegnante presente al progetto. “L’audiovisivo può essere una potente arma contro l’ignoranza e l’emarginazione.”
Il programma prevede oltre 110 ore di attività tra laboratori di storytelling, produzione video e comunicazione digitale. Obiettivo: formare cittadini più consapevoli, capaci di affrontare le insidie del mondo digitale. Si tratta di un’opportunità per sviluppare competenze artistiche e relazionali, in una città che ha spesso bisogno di riappropriarsi della propria narrazione.
Ma il clou dell’iniziativa sarà l’evento conclusivo, fissato per il 22 maggio 2026, dove gli studenti proietteranno i loro lavori. Una giornata di celebrazione e riflessione, arricchita dalla presenza dell’attrice Nunzia Schiano, che porterà la sua esperienza e il suo amore per il cinema. “Spero che questi ragazzi possano riscoprire la potenza della comunicazione”, ha detto Schiano, pronta a stimolare un dialogo significativo con i giovani.
Domenico Albertazzi, rappresentante di EPS Italia srl, sottolinea l’importanza di trasformare il digitale in uno strumento educativo: “Vogliamo che i giovani sentano di avere uno spazio di espressione”. Ma ci si chiede se questa iniziativa sarà sufficiente per risollevare il morale e il senso di comunità in una Napoli spesso in difficoltà. I giovani sapranno rispondere a questa chiamata? E quali storie saranno in grado di raccontare?

