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Cronaca

Napoli in rivolta: AIR Campania, scoppia la protesta per le linee ai privati!

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Napoli in rivolta: AIR Campania, scoppia la protesta per le linee ai privati!

Napoli – Crisi in vista per i trasporti. L’aria è tesa in AIR Campania, dove il sindacato USB ha lanciato l’allerta. Marco Sansone, portavoce del sindacato, non usa giri di parole: “Da domani mattina apriamo lo stato di agitazione. Non possiamo più tollerare questa situazione”.

Il cuore del problema? Alcune linee e turni di servizio del deposito di Calata Capodichino verranno ceduti in subaffidamento ai privati, mentre ci sono autisti vincitori di concorso in attesa di lavoro. “È una follia – prosegue Sansone – abbiamo risorse pubbliche investite in concorsi, e ora scegliamo la privatizzazione?”.

La privatizzazione scatterà il 1° aprile 2026, proprio mentre le scuole saranno chiuse. Secondo l’USB, è una decisione inaccettabile. “Non si può ignorare la graduatoria attiva – sottolinea Sansone – è un danno chiaro e una beffa per chi ha superato il concorso”. La comunità di Napoli si interroga: quali saranno le conseguenze di una simile scelta?

I problemi non finiscono qui. Nel deposito, la situazione è critica. La carenza di personale si fa sentire, con turni massacranti e stress al limite. “Dobbiamo garantire le corse minime – spiega un autista, visibilmente provato – ma il peso è insostenibile. Gli straordinari non bastano più”. La violenza, purtroppo, è aumentata: i conducenti vittime di aggressioni sono in crescita.

E la tensione si sposta verso la politica. L’USB accusa i vertici regionali, chiedendo trasparenza. Se le scelte dell’azienda derivano da imposizioni economiche di Palazzo Santa Lucia, sarebbe un affare serio. “Siamo pronti a combattere – avverte Sansone – se non si cambia rotta immediatamente, la nostra risposta sarà dura”.

In un contesto dove il diritto al lavoro sembra messo in discussione, Napoli si chiede: chi difenderà il servizio pubblico? E soprattutto, quali saranno le ripercussioni sui cittadini che ogni giorno dipendono dai trasporti? La questione è aperta e destinata a far squillare le campane della protesta.

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