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Campi Flegrei, scossa di magnitudo 3.0 avvertita nella notte: attivato monitoraggio sismico

Campi Flegrei, scossa di magnitudo 3.0 avvertita nella notte: attivato monitoraggio sismico

Un nuovo sciame sismico ha colpito l’area dei Campi Flegrei, risvegliando l’attenzione dei residenti e delle autorità. Nella notte, precisamente alle 3:02, un terremoto di magnitudo 3.0 ha avuto epicentro nel cuore della caldera, un’area compresa tra Pozzuoli, Agnano e la Solfatara, con ipocentro a circa tre chilometri di profondità.

La scossa è stata percepita chiaramente in diversi quartieri di Napoli e nei comuni flegrei. Chi vive nella zona ha confermato l’intensità del fenomeno: “Abbiamo sentito un forte boato e un tremore”, racconta un residente di Pozzuoli, mentre altri abitanti riferiscono di aver vissuto momenti di apprensione.

Secondo quanto si apprende, dopo l’evento principale, la rete dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato ulteriori scosse, la più consistente delle quali ha raggiunto magnitudo 2.1. Questi segnali sono la testimonianza di un’attività sismica che, purtroppo, non è nuova per la regione, segnata da fenomeni di bradisismo che stanno interessando l’area da mesi.

L’Osservatorio Vesuviano, in collaborazione con la Protezione Civile del Comune di Pozzuoli, sta monitorando la situazione da vicino. In una nota ufficiale, si fa sapere che fornire aggiornamenti è una priorità: “Stiamo seguendo attentamente l’evoluzione dello sciame sismico e ci impegniamo a tenere informati i cittadini,” è stato comunicato.

Il monitoraggio proseguirà nelle prossime ore, e le autorità hanno intenzione di rilasciare un nuovo bollettino informativo entro un intervallo di 3-6 ore in base all’andamento della situazione. Grande attenzione continua a essere rivolta alla sicurezza dei cittadini, anche se al momento non sono stati segnalati danni a persone o cose.

Nel quartiere, l’aria è carica di inquietudine, alimentata dai tremori sottostanti. L’evento ha fatto riemergere nella comunità le preoccupazioni legate alla stabilità del suolo. Resta, quindi, la domanda: quali sviluppi ci attendono nelle prossime ore?

Autore

La Redazione