Poggiomarino – Nella notte tra lunedì e martedì, il Parco archeologico di Longola è stato teatro di un incendio che ha suscitato grande preoccupazione tra i residenti. Intorno alle 2.10, i carabinieri della stazione locale sono accorsi nella zona dopo aver ricevuto segnalazioni di fiamme visibili dal sito.
Le fiamme hanno interessato un casolare abbandonato all’interno del parco, ma fortunatamente i vigili del fuoco sono riusciti a intervenire prontamente, domando il rogo prima che si propagasse a strutture e reperti storici. Secondo quanto emerso dalla prima ricostruzione, non si registrano danni a oggetti di valore archeologico, e nessuna persona è rimasta ferita durante l’incidente.
Il Parco archeologico di Longola è noto per il suo valore storico, risalente all’età del Bronzo. Scoperto nei primi anni 2000, durante lavori per la rete ferroviaria, il sito è caratterizzato da un insediamento unico, costruito su isolotti artificiali in un’area paludosa del fiume Sarno. Le ricerche condotte hanno portato alla luce reperti significativi, tra cui imbarcazioni e utensili, che raccontano la vita quotidiana delle antiche comunità.
“Abbiamo sentito rumori forti e poi abbiamo visto le fiamme”, racconta un residente della zona, esprimendo la propria preoccupazione per la sicurezza del sito.
Il parco, grazie alla sua eccezionalità, è considerato un angolo cruciale per comprendere le dinamiche insediative dell’Italia meridionale nell’antichità. Ora, resta da capire cosa abbia scatenato l’incendio e se ci siano responsabilità. La comunità di Poggiomarino attende aggiornamenti con ansia, consapevole che ogni attacco a un patrimonio così prezioso è un colpo inferto alla storia collettiva.

