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Marigliano, assoluzione per due sorelle accusate di violenza privata

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Una svolta sorprendente è arrivata dal Tribunale di Nola, dove due sorelle di Marigliano sono state assolte da tutte le accuse di violenza privata. Una sentenza che ha scombussolato le previsioni di un processo che sembrava indirizzato verso una condanna.

La vicenda era stata avviata da una denuncia-querela da parte di un cittadino, il quale si era costituito parte civile, supportato dall’avvocato Antonio Carpino. Secondo l’accusa, le due donne avrebbero agito in modo tale da violare i diritti della persona offesa, tanto che il Pubblico Ministero aveva chiesto una pena di quattro mesi di reclusione per ciascuna.

Tuttavia, il giudice monocratico, la dottoressa Ricciardelli, dopo un’attenta analisi degli elementi presentati, ha decisamente respinto le tesi dell’accusa. Stando a quanto emerge dalla ricostruzione, l’avvocato Massimo Viscusi, che difendeva le sorelle, ha saputo smontare meticolosamente il quadro accusatorio, dimostrando l’insussistenza dei presupposti per considerare il comportamento delle sue assistite come violento.

“Abbiamo sempre creduto nella verità delle nostre assistite,” ha dichiarato il legale, esprimendo soddisfazione per la sentenza. Finalmente, l’incubo giudiziario delle due donne è giunto al termine, lasciando spazio a una serenità tanto attesa.

Nel paese, le reazioni alla sentenza sono state variegate. Mentre alcuni residenti manifestano apprensione per il sistema giudiziario, altri vedono la decisione come un segnale di speranza. “La giustizia ha fatto il suo corso,” affermano alcuni cittadini, mettendo in evidenza la necessità di un processo equo.

Resta ora da capire se ci saranno ulteriori sviluppi o contestazioni legali in merito. La storia delle due sorelle, tra timori e speranze, continua a suscitare interesse, con molti che si chiedono se questo capitolo sia davvero chiuso.