Cronaca
Napoli in allerta: piombo sull’auto del figlio del boss, guerra nelle strade!
L’oscurità di Castello di Cisterna è stata squarciata da colpi di pistola nel cuore della notte. Via Giacomo Leopardi è diventata nuovamente teatro di un agguato, questa volta diretto a Tommaso Rega, 37 anni, figlio del noto ras Giovanni Rega, attualmente rinchiuso in carcere. “È un attacco mirato, la criminalità è in fermento”, ha dichiarato un agente della polizia, visibilmente preoccupato per l’escalation di violenza.
Non un semplice avvertimento, ma un vero e proprio tentativo di eliminarlo. I testimoni raccontano di quella frazione di secondi che ha cambiato tutto: “Ho sentito una voce che diceva ‘Ti devo fare la festa’”, racconta un residente, ancora tremante. I colpi, cinque in totale, hanno colpito il veicolo con una precisione letale, fortunatamente senza raggiungere il bersaglio. La scelta del momento e del luogo parla di una crudeltà calcolata.
Rega non è nuovo a simili attacchi. Solo qualche mese fa, subì un’aggressione che lo portò a un passo dalla morte: un proiettile che gli sfiorò il cuore. “Un vero miracolo che sia sopravvissuto”, commenta un medico dell’ospedale Cardarelli, dove fu trasportato in condizioni critiche.
Oggi, le forze dell’ordine setacciano la zona, in cerca di bossoli e indizi. È evidente che il clima a nord di Napoli è teso, con i clan che si preparano a riprendere il controllo delle piazze di spaccio. “Dobbiamo capire se si tratta della stessa arma”, affermano gli investigatori, mentre il terrore di una faida imminente aleggia tra i vicoli.
Ognuno si domanda: fino a dove si spingerà questa spirale di violenza? E cosa servirà per fermare una guerra che sembra non avere fine?