Cronaca
A Castel Capuano apre il sipario: Cinderella Law, la verità sulla sofferenza dei minori
Napoli è scossa. Un evento di grande rilevanza si affaccia all’orizzonte, pronto a far vibrare le coscienze. Giovedì 21 maggio, alle 15:30, le storiche mura di Castel Capuano ospiteranno il debutto di “Cinderella Law”, una commedia musicale che punta i riflettori su un tema spesso dimenticato: la crudeltà emotiva verso i bambini, un reato che, come l’abuso fisico o sessuale, merita attenzione e rispetto.
“Vogliamo far riflettere”, afferma con determinazione l’avvocato Carmine Foreste, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, “su come l’indifferenza affettiva possa segnare a vita un bambino”. Ecco che la storia di Alice, una bimba di origini italiane, si snoda tra le strade di Londra agli inizi del XX secolo. In una casa priva di carezze, Alice diventa vittima di una famiglia più interessata a un tesoro materiale che al calore umano.
Il cast è d’eccezione. Camilla Aiello, Flavia Borghese, Maria Teresa Stile e Giancarlo Amitrano si alterneranno sul palcoscenico, dando voce a una narrazione che unisce la musica all’urgenza di un messaggio. “Cinderella Law” non è solo spettacolo, è un grido dal profondo che invita a vedere e riconoscere le ferite invisibili che restano nei cuori dei più piccoli.
In un clima di crescente ansia e preoccupazione, Napoli si interroga. Come può una città così ricca di cultura e passione permettere che simili violenze avvengano nell’ombra? La rappresentazione, sostenuta anche dall’Ente Biblioteca “Alfredo De Marsico”, si propone di squarciare il velo dell’indifferenza.
Le poltrone di Castel Capuano sono pronte, ma il vero pubblico è quello che vive quotidianamente nella città. I napoletani sanno bene quanto il dolore e l’amore camminino a braccetto in un contesto urbano dove la vita pulsa tra i vicoli. A chi toccherà ascoltare il messaggio? Quante famiglie si fermeranno a riflettere dopo lo spettacolo?
La tensione cresce, e con essa la curiosità: “Cinderella Law” potrebbe segnare l’inizio di un cambiamento o sarà solo un altro evento destinato a perdersi tra le pieghe della città? I napoletani sono chiamati a rispondere.