Napoli si prepara a una rivoluzione temporanea della sua rete aeroportuale: Capodichino resterà chiuso per tutto novembre per una massiccia operazione di riqualificazione della pista e dei raccordi, proiettando una parte del traffico sull’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e coinvolgendo l’intera Campania in una gestione integrata delle riaperture.
Secondo Gesac, la gestione dello scalo napoletano, l’intervento è stato concepito con un investimento complessivo di 30 milioni di euro. ADR Infrastrutture è la società incaricata di coordinare i lavori, che riguarderanno circa 500 operatori e interesseranno una superficie di circa 250.000 metri quadrati. L’obiettivo dichiarato è rinnovare un’infrastruttura cruciale per garantire maggiore sicurezza, affidabilità e continuità operativa nel lungo periodo.
Il fulcro dell’intervento è la pavimentazione della pista: verranno demoliti gli strati esistenti e rifatta la vernice infrastrutturale con materiali moderni, tra cui bitumi ad alte prestazioni per prolungare la durata della superficie di volo. Una parte delle macerie sarà temporaneamente riutilizzata per realizzare barriere antirumore, con l’obiettivo di contenere l’impatto acustico del cantiere e facilitare lo movimentamento dei materiali.
Ma l’ammodernamento non si ferma al tappeto d’asfalto. È prevista la revisione anche degli impianti AVL, cioè i sistemi di Aiuti Visivi Luminosi lungo pista e raccordi, strumenti fondamentali per decolli, atterraggi e manovre di rullaggio in condizioni di visibilità ridotta. L’aggiornamento tecnologico mira a innalzare gli standard di sicurezza e a introdurre nuove componenti operative per l’intera infrastruttura aeroportuale.
Durante la chiusura di Capodichino, una parte del traffico è destinata a trovare spazio all’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento. Per tutto novembre Salerno metterà a disposizione collegamenti con 15 destinazioni nazionali e internazionali. A livello nazionale le destinazioni comprese sono Bergamo, Milano Malpensa, Milano Linate, Genova, Torino e Trieste, collegate da operatori differenti, tra cui Ryanair, easyJet e Aeroitalia. A livello internazionale, le rotte includono Amsterdam, Barcellona, Casablanca, Dubai, Düsseldorf, Stoccarda, Madrid, Parigi e Sharm el-Sheikh, offerte da vari vettori tra cui Transavia, Vueling, Air Arabia Maroc, flydubai, Eurowings, Iberia, Transavia France e Neos.
La rete salernitana sarà coinvolta anche sul piano logistico: si useranno entrambi i terminal dell’aeroporto, con il Terminal di Aviazione Generale riservato alle destinazioni extra-Schengen verso Casablanca, Dubai e Sharm el-Sheikh, oltre che al collegamento con Madrid. Questa scelta è in parte motivata dall’esigenza di gestire flussi crescenti di passeggeri diretti verso sud-est e Sud America tramite scali spagnoli, senza sovraccaricare Capodichino in questo periodo di transizione.
Per contenere l’impatto sui viaggiatori sono state predisposte misure di trasporto dedicate. Durante novembre partiranno collegamenti in autobus tra Napoli Piazza Garibaldi e l’aeroporto di Salerno, con potenziamenti delle corse verso la stazione ferroviaria di Salerno. Resteranno attivi anche i collegamenti su gomma verso Potenza, Eboli, Battipaglia e la Costiera Amalfitana. In via sperimentale, è stato introdotto un servizio di taxi collettivo con tariffa fissa, che collegherà l’aeroporto di Salerno con la stazione centrale di Napoli e, in alternativa, la stazione di Napoli con l’aeroporto di Salerno.
La logistica, come previsto, è pensata per accompagnare la temporanea riorganizzazione del traffico aereo regionale, mentre Capodichino prosegue verso la conclusione dei lavori e la ripresa completa delle operazioni nel mese successivo. In Campania, la soluzione adottata riflette una gestione strategica della mobilità aerea, con una finestra temporale definita per contenere disagi e garantire nel lungo periodo un aeroporto più sicuro e affidabile.
