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Penisola Sorrentina: due 18enni arrestati per trappola sessuale e rapina a un anziano

Penisola Sorrentina: due 18enni arrestati per trappola sessuale e rapina a un anziano

Un uomo di 65 anni, affetto da patologie croniche, è finito al centro di una vicenda legata a incontri a pagamento organizzati tramite una piattaforma online. La dinamica raccontata dagli investigatori vede una ragazza romena di 18 anni come principale protagonista, coadiuvata da un ragazzo della stessa età: entrambi sarebbero entrati in azione sfruttando gli annunci, ingaggiando inizialmente l’uomo per un appuntamento che doveva tradursi in prestazioni sessuali in cambio di denaro.

Secondo la ricostruzione, nei mesi precedenti la donna avrebbe già chiesto e ottenuto una somma di 200 euro allontanandosi con una scusa prima di presentarsi all’appuntamento concordato. Alla serata successiva, però, la situazione sarebbe degenerata: la giovane avrebbe spinto l’uomo facendolo cadere a terra e gli avrebbe sottratto circa 600 euro dal portafoglio prima di allontanarsi. L’uomo avrebbe riportato solo danni fisici non specificati e una condizione di domanda di risarcimento per il disturbo subito.

L’indagine è partita immediatamente dai Carabinieri della Stazione di Piano di Sorrento. A monte c’era l’esigenza di identificare il veicolo utilizzato dalla coppia per la fuga e risalire ai contatti legati agli annunci. Grazie all’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, i militari hanno seguito una traccia visiva utile a circoscrivere l’itinerario della fuga.

L’elemento decisivo è arrivato con una trappola investigativa allestita dai carabinieri: utilizzando la stessa utenza telefonica impiegata per gli annunci, è stato organizzato un nuovo appuntamento finto. L’operazione ha consentito di intercettare i due giovani al loro rientro nella Penisola Sorrentina, permettendo di bloccarli immediatamente.

Durante la perquisizione, l’analisi dello smartphone del partner della ragazza, un diciottenne anch’egli di origine rumena, ha messo in luce come fosse stato lui a organizzare e gestire gli incontri sessuali, fornendo elementi utili all’indagine per l’ipotesi di favoreggiamento della prostituzione.

Il quadro indiziario è stato valutato dall’autorità giudiziaria. Il 23 ottobre 2026, il GIP del Tribunale di Torre Annunziata ha convalidato sia il fermo della ragazza sia l’arresto in flagranza del suo compagno. Nei suoi confronti è stata disposta la custodia cautelare in carcere per la giovane, ritenuta gravida in stato avanzato, con collocazione in un istituto a custodia attenuata per detenute madri. Il ragazzo, invece, è stato destinatario di un divieto di dimora nei comuni della Penisola Sorrentina.

Attualmente il procedimento è in una fase di indagini preliminari. Le misure cautelari restano impugnabili dinanzi al Tribunale del Riesame; come indica la normativa, gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino a una condanna definitiva. Le prossime settimane saranno decisive per chiarire la dinamica completa dell’operazione, accertare eventuali ulteriori riscontri e definire le responsabilità dei soggetti coinvolti.

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