Un nuovo protocollo d’intesa antiracket è stato siglato questa mattina ad Arzano, nella sede di Edil Mele Srls in via Bari 21. L’accordo mette al centro l’impresa napoletana e l’associazione SOS Impresa Campania APS, con l’obiettivo di offrire protezione, sostegno e strumenti concreti agli imprenditori che decidono di resistere alle pressioni criminali.
A firmare l’intesa sono stati Armando Mele, rappresentante di Edil Mele Srls, insieme ad Anna Ferrara, presidente di SOS Impresa Campania, e al dirigente dell’associazione Antonio Chiariotti. L’incontro ha contato anche la presenza di figure istituzionali: Valentina Bianchin, capitano e comandante della Compagnia dei Carabinieri di Casoria; Raimondo Semprevivo, comandante della Stazione dei Carabinieri di Arzano; e Luigi Maiello, comandante della Polizia locale di Arzano, a testimonianza della valenza pubblica dell’iniziativa.
L’iniziativa si inserisce in un andamento già in atto nel territorio: la rete antiracket della Campania registra un crescente numero di adesioni, soprattutto nell’area nord della provincia. Sempre più imprenditori hanno scelto di rifiutare estorsioni, minacce e condizionamenti, affidandosi a un sistema di supporto legale e morale coordinato dall’associazione.
«Aderire al patto antiracket è gratuito e volontario: si presenta una semplice istanza e, dopo l’istruttoria svolta dall’associazione, si procede alla sottoscrizione», ha spiegato Anna Ferrara. «Con il patto l’imprenditore stringe un accordo di solidarietà con SOS Impresa e può contare su un sostegno concreto di fronte a eventuali intimidazioni o tentativi estorsivi. Il nostro impegno è fare in modo che nessuno affronti da solo il ricatto della camorra».
La presenza delle forze dell’ordine alla cerimonia è stata descritta come emblema della sinergia tra associazionismo, tessuto produttivo e presidi dello Stato. Secondo Ferrara, ogni nuova adesione rafforza l’intera rete: un appello esplicito al mondo imprenditoriale locale affinché la scelta coraggiosa di Armando Mele diventi un modello da seguire per liberare il territorio dal giogo criminale.
