Taxi Napoli, Prefettura al lavoro per tradurre il caro carburanti e il traffico in interventi concreti
Napoli, domani alle 16 tutte le sigle di categoria del taxi sono convocate dal prefetto per riprendere il dialogo sulle criticità che interessano da mesi il settore: aumento dei costi di esercizio e le difficoltà quotidiane legate alla circolazione cittadina. L’incontro rappresenta una tappa del percorso avviato in luglio con Regione Campania e Comune di Napoli, finalizzato a individuare misure tangibili in grado di sostenere un comparto cruciale per la mobilità urbana.
Il contesto è duplice: da una parte la pressione economica sulle imprese di taxi, dall’altra la ricaduta pratica sul sistema di movement all’interno della città. Le sigle sindacali sottolineano che la questione va oltre i servizi pubblici non di linea, toccando in modo organico la gestione quotidiana della mobilità cittadina e la competitività degli operatori, sempre più esposti all’aumento dei costi e ai ritmi del traffico.
L’appuntamento di venerdì arriva a seguito di un primo scambio di battute avvenuto il 6 ottobre con gli assessori comunali Antonio De Iesu ed Edoardo Cosenza. In quell’occasione è proseguito il confronto sulle problematiche sollevate dai rappresentanti dei tassisti: l’esigenza di passare dalle interlocuzioni a interventi concreti capaci di dare respiro al settore e di ridurre l’impatto del traffico sulla loro attività.
I sindacati richiedono impegni verificabili e misure operative. Nell’ottica del tavolo di Prefettura, le sigle SITAN/ATN, UNIMPRESA, FEDERTAXI/CISAL, FAST/CONFSAL Taxi Napoli e il Comitato Tassisti di Base chiedono che le proposte avanzate nei mesi scorsi vengano tradotte in provvedimenti concreti, capaci di bilanciare le spese di gestione con le entrate quotidiane dei taxi e di contenere l’effetto della viabilità cittadina sui tempi di lavoro.
All’orizzonte resta la possibilità di riscontri pratici, con indicazioni operative e percorsi di concreta attuazione che possano trasformare le richieste in soluzioni tangibili. L’incontro con la Prefettura rappresenta dunque un banco di prova importante per l’impegno delle istituzioni nei confronti di una categoria che continua a confrontarsi con l’aumento dei costi e con le criticità del traffico napoletano.
In città, il tema resta centrale: il trasporto pubblico non di linea e i taxi incidono sull’organizzazione quotidiana della mobilità, e il dialogo tra tassisti e enti territoriali resta la chiave per individuare interventi utili a garantire una sostenibilità economica alle imprese e una mobilità più efficiente per i residenti. Domani pomeriggio, l’attesa è dunque di vedere quali segnali concreti usciranno dal confronto prefettizio e quali passi successivi potranno essere intrapresi per accompagnare una ripresa stabile del settore.
