Roma – Il governo ha presentato a Palazzo Chigi un piano strategico decennale mirato ai Campi Flegrei, annunciato dal ministro della Protezione Civile e delle Politiche del Mare, Nello Musumeci. Un pacchetto che coniuga aiuti immediati alla popolazione e una cornice urbanistica di lungo periodo, con l’obiettivo di spostare l’attenzione dalla semplice gestione dell’emergenza a una prevenzione strutturale della vulnerabilità territoriale.
Il pacchetto, spiegano i promotori, mette al centro una serie di misure economiche capaci di attenuare frontalmente l’impatto sociale delle crisi: non si parla solo di interventi tampone, ma di una logica di sollievo che possa accompagnare i cittadini nel tempo. In primo piano vi è la sospensione di tributi e contributi dal 31 luglio al 30 novembre 2026, accompagnata dalla sospensione delle rate dei mutui dal 31 luglio 2026 al 31 dicembre 2027. Per le famiglie residenti in condizioni di disagio, il governo prevede anche una proroga di due anni dei contratti di locazione ad uso abitativo in scadenza tra ottobre 2026 e ottobre 2027, riservata a nuclei con reddito ISEE inferiore a 28 mila euro e senza un titolo esecutivo di sfratto in corso.
Per le imprese colpite, i contributi e gli indennizzi non saranno automatici: saranno valutati di volta in volta dal commissario straordinario, in funzione delle disponibilità di risorse e delle esigenze settoriali, con un sistema di provvedimenti autonomi. La leva finanziaria dell’intero progetto è un fondo pluriennale di un miliardo di euro, modulato su dieci anni e soggetto a monitoraggio parlamentare annuale, che rappresenta la spina dorsale della parte economica dell’iniziativa.
Sul piano urbanistico e della sicurezza territoriale, il piano introduce una serie di strumenti per frenare l’espansione del consumo di suolo: vietare nuove cubature significative sia per l’abitativo che per le attività produttive, frenando così il rischio di ulteriore frammentazione territoriale. Tra i passaggi centrali figura anche la delocalizzazione volontaria e incentivata degli immobili più vulnerabili situati in zone ad alto rischio bradisismico. «È un tema politicamente delicatissimo – ha sottolineato Musumeci –, ma una legge di lungo periodo deve avere il coraggio di immaginarlo. Non aspettiamo che l’eccezionalità diventi catastrofe», ha aggiunto.
Dal punto di vista operativo, la governance è stata strutturata intorno a un commissario unico monocratico, che avrà la responsabilità dell’attuazione e opererà all’interno della conferenza di servizi, rispondendo delle tempistiche e delle modalità di esecuzione. La scelta ricadrà sul Presidente della Regione Campania, con l’obiettivo di garantire una gestione coordinata e coerente con le peculiarità del territorio. Musumeci ha concluso insistendo sul carattere strutturale della legge: non una norma per l’emergenza, ma un piano che definisce l’identità politica dell’intervento, accompagnato da un costante controllo del Parlamento sull’avanzamento dei lavori anno per anno.
