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Napoli: nel cimitero dei Librai riemergono le anime pezzentelle durante il restauro di Santa Luciella

Napoli: nel cimitero dei Librai riemergono le anime pezzentelle durante il restauro di Santa Luciella

Napoli, Santa Luciella ai Librai restituisce una voce dal passato: il restauro di un dipinto murale settecentesco ha riportato alla luce una scena legata alla Passione di Cristo e alle anime del Purgatorio, custodi di una devozione popolare ancora viva nella città.

L’opera, nascosta sotto l’intonaco della chiesa nel centro storico, è emersa grazie al lavoro di Artes – Restauro e Servizi per l’Arte, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli. Il ritrovamento comprende una croce adornata da una corona di spine e un frammento di lancia, elementi che accompagnano una delle raffigurazioni della Passione e due scene riferibili al Purgatorio, note come le anime pezzentelle.

La campagna diagnostica che ha reso possibile la scoperta è stata promossa da Yococu aps con il sostegno dell’Associazione Respiriamo Arte, un percorso di valorizzazione che ha messo in luce come il restauro possa diventare motore di conoscenza e cultura per la comunità. “Il sostegno della Fondazione Banco di Napoli – commenta Abbamonte – sottolinea la costante attenzione verso la tutela del patrimonio culturale della città e non solo, la valorizzazione del territorio e la costruzione di nuove opportunità per le giovani generazioni”, aggiunge il rappresentante delle istituzioni coinvolte.

Protagonisti e percorso scientifico sono raccontati da chi ha seguito le fasi dell’intervento. “Da quella prima traccia – spiega Faiella – è partito un percorso di indagine e di recupero che ha permesso di restituire alla collettività una testimonianza significativa della storia artistica e devozionale di Santa Luciella e di Napoli. L’incontro con la Professoressa Stranieri, il lavoro quotidiano sul territorio e l’attenzione delle istituzioni preposte hanno trasformato una scoperta in un concreto intervento di conservazione, restituendo una nuova pagina del patrimonio cittadino”, prosegue. La Soprintendenza di Napoli ha seguito ogni tappa, accompagnando il percorso di tutela e valorizzazione del sito.

“Il restauro – ribadisce Stranieri – ha restituito leggibilità e dignità a una testimonianza rimasta nascosta per secoli. Inoltre, la scoperta sarà anche oggetto di tesi di laurea magistrale presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, con un approccio al restauro e approfondimenti di carattere storico-artistico”, aggiunge nel quadro dei lavori in corso.

Il recupero si inserisce nell’ambito della rinascita di Santa Luciella, promosso dall’Associazione Respiriamo Arte, che intende restituire alla città luoghi, memorie e testimonianze rimaste celate. Accanto alle pareti che hanno conservato questa storia, la vicina Chiesa dell’Arte della Seta è parte del percorso di valorizzazione. Una voce – non attribuita direttamente a una persona presente nell’operazione – sintetizza l’idea guida: “Questa scoperta ci ricorda quanto sia importante avere cura dei luoghi e saper guardare oltre ciò che appare. Quella piccola traccia di colore avrebbe potuto essere ignorata. Invece, è diventata l’inizio di una nuova storia da raccontare”.

Federica Riccio, giornalista e addetta stampa della Fondazione Banco Napoli, ricorda che venerdì verrà inaugurata anche la mostra fotografica “I vantaggi delle piccole mostre”, a cura di Camillo Ripaldi, che resterà a Santa Luciella fino a novembre. L’iniziativa si collega al respiro più ampio di Rinascita di Santa Luciella, un progetto culturale che mira a riconsegnare spazi e racconti della città attraverso arte, paesaggio e memoria.

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