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Domani Roma accoglie i sindaci dei Campi Flegrei per chiedere un decreto efficace a favore delle comunità

Domani Roma accoglie i sindaci dei Campi Flegrei per chiedere un decreto efficace a favore delle comunità

Campi Flegrei, quattro sindaci in viaggio per Roma: “il bradisismo è una questione nazionale” e chiedono un decreto davvero efficace

Pozzuoli, Bacoli, Quarto e Monte di Procida lanceranno domani la loro voce a Roma, prendendo parte a una manifestazione promossa dai comitati cittadini sul bradisismo. I sindaci Luigi Manzoni, Josi Gerardo Della Ragione, Antonio Sabino e Salvatore Scotto di Santolo hanno commentato l’annuncio del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, sull’imminente approdo in Consiglio dei ministri del nuovo decreto sui Campi Flegrei, probabilmente martedì prossimo.

“Le parole del ministro dell’Interno sono accolte certamente con favore, così come le rassicurazioni avute ieri in Prefettura dal presidente della Regione, Roberto Fico, dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e dal prefetto, Michele Di Bari”, dichiarano i quattro primi cittadini.

«Il bradisismo non è una questione politica», ribadiscono i sindaci. «Da tempo ribadiamo che il bradisismo non è una questione politica, né tantomeno un terreno di scontro. Il nostro impegno è sempre andato esclusivamente nella direzione di dare risposte ai cittadini in difficoltà. Per questo saremo domani a Roma: riteniamo giusto stare accanto ai nostri concittadini per dare ancora più forza alla loro voce in una manifestazione che vorrà essere assolutamente pacifica e propositiva».

Le richieste al Governo
A Roma, i quattro intendono porsi come portavoce di una serie di esigenze concrete. Chiederanno che il decreto sia efficace, in grado di fornire risposte immediate agli sfollati, ai residenti e alle attività commerciali, e che avvii una messa in sicurezza di edifici pubblici e privati. Inoltre puntano a una cornice di opere infrastrutturali strategiche che non possono più attendere, nonché all’avvio di interventi strutturali necessari a garantire la convivenza con i fenomeni naturali caratteristici di quell’area.

Tra le priorità indicate dai sindaci c’è anche la stabilizzazione dei dipendenti comunali assunti negli ultimi tre anni: «Abbiamo bisogno di più personale», precisano. «Con questo spirito, su queste basi, siamo pronti a proseguire ogni forma di dialogo istituzionale, a tutti i livelli, dal Governo alla Regione, che coinvolga anche i territori e i cittadini e che porti a una soluzione condivisa di problemi complessi».

Una questione nazionale, non locale
«I Campi Flegrei sono un territorio fragile del nostro Paese, non certo l’unico», proseguono i quattro sindaci. «Pertanto riteniamo che il tema della convivenza con i fenomeni naturali, con la gestione dei rischi per i Comuni fragili d’Italia, sia una questione nazionale e non locale, che deve riguardare i cittadini di tutto il nostro Paese». Affinché questa sfida si possa vincere, aggiungono, è necessario che i contenuti di questo nuovo decreto rispondano alle reali esigenze delle comunità e dei territori — e sono certi che con l’impegno unitario di tutti si possano raggiungere obiettivi concreti. Domani saranno a Roma proprio per ribadirlo.

La manifestazione promossa domani a Roma vede la partecipazione di cittadini, comitati, associazioni e sindacati, con partenza prevista in mattinata dai quattro comuni interessati. L’obiettivo è portare la protesta sotto i palazzi del governo e ottenere che una delegazione di cittadini venga ricevuta dall’esecutivo. Il nuovo decreto, annunciato anche dal ministro Nello Musumeci, dovrebbe contenere gli emendamenti rimasti fuori dal precedente provvedimento.

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