Arzano, controllo di routine sfocia in maxi sequestro: oltre 20 chili di cocaina purissima nascosti in un’auto, tra i furgoni e i vicoli della periferia. L’operazione, condotta dalle Fiamme Gialle nei pressi del centro commerciale Decathlon, mette in luce un traffico di droga su scala significativa, con un valore stimato sul mercato al dettaglio tra i due e i tre milioni di euro.
L’inizio della vicenda è legato a una convoia di segnali che hanno attratto l’attenzione dei finanzieri: una Alfa Romeo Giulietta bianca, due occupanti a bordo, e un atteggiamento particolarmente teso non appena hanno intravisto la pattuglia. I due hanno mostrato nervosismo e resistenze violente al tentativo di identificazione: si sono dimenati, hanno spinto i militari e sono fuggiti a piedi. L’inseguimento ha coinvolto diverse unità, con due finanziari feriti nel corso della manovra di sgombero. L’intervento tempestivo delle forze in campo ha permesso di mettere in sicurezza l’area e proseguire le verifiche.
Dentro la Giulietta è stato scoperto un sistema di occultamento ingegnoso: un doppio fondo ricavato nell’segmento anteriore della vettura nascondeva sei panetti di cocaina per un peso superiore ai sette chili, insieme a vari cellulari, carte di credito e contanti. Un elemento che suggeriva un collegamento diretto a un circuito di traffico ben strutturato. Inoltre, tra le chiavi rinvenute vi era un portachiavi che indicava una casa vacanze situata in via del Cassano, dettaglio che ha orientato ulteriori controlli.
La perquisizione si è successivamente estesa a un immobile di via Zanardelli ad Arzano, dove è stato rintracciato Gioacchino Piscopo, 38 anni, nel frattempo arrestato e trasferito in carcere in attesa dell’udienza di convalida. Mentre cercava di nascondersi, l’uomo è stato definitivamente fermato e le operazioni hanno portato all’individuazione di un secondo alloggio adiacente: qui sono stati trovati altri due borsoni contenenti undici panetti di cocaina, per un peso complessivo di quasi tredici chili. In totale, quindi, sono stati sequestrati oltre venti chili di sostanza, con una stima di valore al dettaglio tra due e tre milioni di euro.
L’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, ha ora il compito di chiarire la rete di contatti e l’organizzazione del traffico di droga destinato a questa partita di cocaina. Gli elementi raccolti al momento pongono Piscopo al centro di un contesto non nuovo sul territorio: l’area di Arzano è considerata una delle roccaforti storiche del clan Amato-Pagano, e la presenza di un latitante accanto al principale arrestato indica una possibile estensione dell’indagine su nuova filiera criminale. L’altro uomo, autore del tentato elusione, resta latitante e la caccia è ancora in corso.
Piscopo è stato associato al contesto dell’indagine e si trova ora in stato di arresto, con l’equipe legale guidata dall’avvocato Domenico Dello Iacono a monitorare i prossimi passaggi processuali. L’operazione evidenzia l’efficacia delle verifiche di controllo nelle aree periferiche e la capacità delle autorità di intercettare carichi di droga di questa portata, nonché la necessità di ulteriori approfondimenti per definire la reale destinazione del carico e le connessioni tra i soggetti coinvolti.
Nel frattempo, la Direzione Distrettuale Antimafia prosegue le verifiche per delineare i contorni della rete di contatti e per stabilire se l’intervento possa aver avuto legami con gruppi delinquenziali di ampia portata. Un quadro investigativo che non si limita al singolo sequestro ma punta a mappare l’intera dinamica del traffico di stupefacenti in una zona da tempo monitorata per attività illecite.
