Cronaca di Napoli
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Giudice azzera una cartella di 30 mila euro per multe non pagate a Napoli nel 2018

Giudice azzera una cartella di 30 mila euro per multe non pagate a Napoli nel 2018

Un pensionato di 70 anni, F.A., si è trovato di fronte a una situazione complessa: due anni fa ha ricevuto una cartella esattoriale da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione per un importo superiore ai 30.000 euro, relativo a multe stradali emesse dalla Prefettura nel 2018. Se non avesse presentato ricorso, avrebbe rischiato pignoramenti e ipoteche.

Il suo avvocato, Cristiano Ceriello, legale di Difesa Consumatori e Contribuenti, ha depositato un ricorso basato su motivazioni fondamentali: l’insufficienza delle prove riguardanti le notifiche degli atti antecedenti alla cartella e l’eventuale prescrizione del credito.

Decisione chiara: cartella annullata

Dopo circa tre anni, nel 2026, è giunto l’esito del procedimento R.G. 47760/2023 presso il Giudice di Pace di Napoli, che ha dichiarato nullo l’importo richiesto. Il giudice ha rilevato l’assenza di prove riguardanti le notifiche e l’interruzione della prescrizione, liberando così F.A. da qualsiasi debito. Inoltre, l’ente e il concessionario sono stati condannati a pagare quasi 2.000 euro per spese di lite.

La necessità di dimostrare le notifiche

Secondo Ceriello, «ricevere una cartella non equivale a ricevere una condanna». È compito del concessionario e dell’ente dimostrare la regolarità delle notifiche, l’assenza di prescrizione e la validità delle somme richieste. Qualora non siano in grado di farlo, la pretesa decade. Il principio ribadito dall’associazione sostiene che una cartella non sana i vizi pregressi: senza prova della catena di atti, il credito non resiste in giudizio.

Importanza dei termini di opposizione

Pasquale Di Carluccio, presidente di Difesa Consumatori e Contribuenti, sottolinea l’importanza di agire prontamente. La scadenza per opporsi a una cartella relativa a contravvenzioni stradali, in molti casi, è di soli 30 giorni dalla notifica. Superato questo termine, l’atto diventa definitivo. Di Carluccio evidenzia che, come nel caso di F.A., trascorrendo 30 giorni la cartella sarebbe diventata definitiva. Il suggerimento è chiaro: controllare attentamente la data di notifica, gli importi, le violazioni e la documentazione delle notifiche precedenti. E se ci sono irregolarità, è fondamentale ricorrere prima che scada il termine.

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