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Gettonopoli a Napoli: Strazzullo invoca trasparenza e prospetta dimissioni collettive per i consiglieri

Gettonopoli a Napoli: Strazzullo invoca trasparenza e prospetta dimissioni collettive per i consiglieri

**Gettonopoli: l’ex consigliere Strazzullo difende la propria onorabilità e critica la gestione della crisi**

Pasquale Strazzullo, ex consigliere della Municipalità 9 di Napoli, interviene sul caso noto come “Gettonopoli”, che solleva interrogativi sulla gestione dei consigli municipali dal 2016 ad oggi, ma le cui procedure non sono cambiate sin dalle origini delle municipalità nel 2006. Strazzullo, che ha ricoperto il suo incarico dal 2009 al 2021, esprime preoccupazione per come è stata trattata la questione, mettendo in evidenza l’importanza della chiarezza e della trasparenza.

In un chiarimento pubblicato, Strazzullo sottolinea come nelle sedute consiliari siano sempre stati presenti funzionari comunali in qualità di Segretari verbalizzanti, e che i verbali non abbiano mai subito contestazioni legali. Inoltre, l’erogazione dei gettoni non era automatica, ma dipendeva da una serie di controlli compiuti dai direttori di municipalità e dagli uffici competenti. Anche dirigenti comunali e rappresentanti delle forze dell’ordine hanno partecipato a incontri su invito ufficiale, segno di una prassi più rigorosa.

Strazzullo critica anche l’attuale amministrazione comunale, evidenziando la mancanza di una guida politica e la tendenza a scaricare le responsabilità sui consiglieri municipali, insinuando che ciò stia avvenendo proprio mentre si stanno svolgendo le indagini della Guardia di Finanza. La rimozione dei dieci direttori di municipalità durante questo periodo ha suscitato ulteriori interrogativi sulla possibilità di una gestione poco trasparente.

Di fronte al silenzio del Sindaco e alla mancanza di iniziative per risolvere le problematiche emerse, l’ex consigliere avverte che sarebbe opportuno che tutti i consiglieri attualmente in carica si dimettessero in blocco e sospendessero le attività istituzionali. Tale gesto, secondo Strazzullo, rappresenterebbe un segnale forte nei confronti di un contesto in cui si tende a distogliere l’attenzione dai veri problemi amministrativi.

Ribadendo il suo attaccamento al servizio pubblico, Strazzullo puntualizza di aver svolto il suo ruolo con impegno e passione, e che i compensi ricevuti erano stati dichiarati al fisco. Ha infine annunciato di voler presentare un’istanza di annullamento in autotutela e di riservarsi il diritto a richiedere un risarcimento danni per tutelare la propria onorabilità.

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