Napoli – La Corte di Appello di Napoli ha emesso oggi il suo verdetto riguardante il processo legato alla gestione della Bagnoli Futura, con importanti esiti per alcuni ex dirigenti coinvolti nella vicenda. Tra le condanne spicca quella a carico di Mario Hubler, ex direttore generale, che ha ricevuto una pena di un anno e otto mesi. Gianfranco Caligiuri, ex direttore tecnico, è stato condannato a due anni e sei mesi, mentre l’architetto Giuseppe Pulli si è visto infliggere anch’egli un anno e otto mesi. Alfonso De Nardo, ex responsabile dell’Arpac, ha riportato una condanna a due anni.
Il tribunale ha concesso il beneficio della sospensione condizionale della pena a Hubler, Pulli e De Nardo. Invece, la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per un periodo di cinque anni è stata revocata a Caligiuri. Relativamente a Sabatino Santangelo, notaio ed ex vice sindaco di Napoli, si è deciso di non procedere a causa del suo decesso avvenuto lo scorso gennaio, avvenimento tragico che ha scosso l’opinione pubblica.
Alfonso Furgiuele, legale di Caligiuri, ha annunciato l’intenzione di presentare un ricorso in Cassazione contro la sentenza odierna. Tale procedimento ha avuto inizio nel 2007, avviando un complesso di accertamenti sulla riqualificazione e la bonifica dell’area industriale. Dopo un rinvio della Corte di Cassazione avvenuto nel maggio 2025, il processo è stato nuovamente celebrato, seguendo l’ingiunzione di riforma della precedente condanna del febbraio 2018, la quale aveva già portato a sei condanne per reati legati alla inadeguata gestione dell’area e alla sua mancata bonifica tramite la fallita società Bagnoli Futura nel 2014.
