Arzano – Durante le operazioni di bonifica della galleria alla rotonda di Arzano, in mezzo a circa dieci tonnellate di rifiuti, sono state scoperte una pistola scacciacani, munizioni e targhe rubate. La ditta incaricata dal Commissariato per le discariche abusive ha avviato la raccolta dei rifiuti, mentre si prevede che la bonifica del tunnel possa riservare ulteriori sorprese nei prossimi giorni.
Dopo una pausa estiva, la rimozione dei rifiuti nella galleria nota per essere un punto critico è ripresa. Tra i materiali pericolosi rinvenuti, l’arma è stata taggata come scacciacani e i proiettili rimarranno sotto sequestro, per poi essere distrutti secondo procedure standard. Questa situazione si è in parte sviluppata a seguito di un’inchiesta avviata nell’ottobre 2019, quando un giornalista locale ha documentato la situazione della galleria, evidenziando i rischi connessi all’accumulo di rifiuti, tanto che la Polizia locale è intervenuta per segnalare la “bomba ecologica” in questione.
All’accesso del tunnel, quello che colpisce è l’accuratezza con cui i rifiuti sono stati nascosti, rendendo difficile la loro individuazione. Costruita circa trent’anni fa con l’intento di collegare i comuni a nord di Napoli, la galleria ha purtroppo assorbito nel tempo rifiuti di ogni genere, occultati nella sua struttura.
La questione della bonifica è stata sollevata anche davanti al Procuratore Gratteri e al Generale Giuseppe Vadalà, in ragione delle inadeguatezze dimostrate dagli organi locali che hanno mostrato inerzia nella gestione della situazione, non senza tentativi di ostacolare l’inchiesta stessa.
Un episodio drammatico del passato si collega a questa galleria: il crollo del 23 gennaio 1996, causato da una fuga di gas, ha portato alla morte di undici persone, tra cui cinque operai e una bambina di undici anni.
Attualmente, l’inchiesta in corso presso la Procura sta indagando sulle mancanze riguardanti la bonifica, dato che nell’ordine di dissequestro del bene firmato dal PM a marzo 2024 era previsto l’obbligo di risanamento delle aree secondo le normative ambientali vigenti.
P.B.
