Cronaca di Napoli
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Caccia al responsabile dopo la molestia subita da una turista a Marechiaro, Napoli

Napoli – Si intensificano le ricerche della Polizia di Stato per rintracciare un giovane napoletano accusato di violenza sessuale su una turista tedesca di origini colombiane, avvenuta lo scorso 26 agosto a Posillipo. La donna, in…

Caccia al responsabile dopo la molestia subita da una turista a Marechiaro, Napoli

Napoli – Si intensificano le ricerche della Polizia di Stato per rintracciare un giovane napoletano accusato di violenza sessuale su una turista tedesca di origini colombiane, avvenuta lo scorso 26 agosto a Posillipo. La donna, in visita nella città partenopea, ha denunciato di essere stata aggredita mentre tentava di risalire dall’acqua, assistita inizialmente da un gruppo di ragazzi.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la vittima sarebbe stata palpeggiata su tutto il corpo da uno dei giovani, approfittando della sua vulnerabilità. Nel frattempo, l’amica della turista si trovava in altre aree dello stabilimento, ignara dell’accaduto.

Intervento immediato

Dopo aver lasciato il luogo della violenza, la donna ha cercato aiuto contattando un conoscente della zona. Quest’ultimo è intervenuto prontamente per fornirle supporto, accompagnandola poi al pronto soccorso dell’ospedale Fatebenefratelli. Qui sono stati effettuati i controlli necessari.

Successivamente, la trentaseienne ha presentato una denuncia alla Questura di Napoli, assistita dal suo avvocato, Arcangelo Caiazzo, il quale ha descritto la gravità della situazione e il percorso che la sua assistita dovrà affrontare.

Indagini in corso

Le indagini sono ora nelle mani dell’Ufficio Prevenzione Generale e del Commissariato di Posillipo. Gli inquirenti stanno esaminando i filmati delle telecamere di sorveglianza attive nella zona per cercare di risalire all’identità dell’aggressore e dei suoi presunti complici.

Tuttavia, i primi video acquisiti non hanno fornito immagini chiare per identificare l’autore dell’aggressione. La Polizia sta incrociando i dati raccolti con le testimonianze di bagnanti e residenti presenti al momento del reato.

Ritorno e supporto psicologico

Nel frattempo, dopo aver lasciato l’Italia, la donna è tornata in Germania, dove ha iniziato un percorso di sostegno presso un centro antiviolenza. Come confermato dal suo legale, la trentaseienne ha subito traumi profondi e ha iniziato una terapia psicologica, affrontando la paura e l’ansia conseguente all’aggressione.

Le indagini, ancora attive, mirano a chiudere il cerchio attorno all’autore di questo grave atto, mantenendo alta l’attenzione delle autorità su questa tragica vicenda.

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