Napoli – All’alba di oggi, il Rione Traiano è stato teatro di un imponente blitz delle forze dell’ordine, segnato dal frastuono delle sirene e dal volo continuo degli elicotteri. Un’operazione sul territorio che ha messo in luce la resilienza del narcotraffico in una delle periferie più critiche della città.
Sotto la guida della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, i Carabinieri hanno portato a termine un’azione che ha provocato un colpo significativo alla criminalità organizzata del rione, con 31 ordini di arresto eseguiti, compresi 30 arresti e uno ai domiciliari. Tuttavia, diversi indagati restano ancora a piede libero.
Il fulcro delle indagini riguardava un articolato cartello criminale legato ai clan Puccinelli e Petrone, responsabili di un traffico di sostanze stupefacenti che si estendeva su centinaia di piazze di vendita. Non si trattava semplicemente di un associazione finalizzata allo spaccio, ma di un vero e proprio apparato economico che trasformava aree comuni in mercati della droga.
Con il varo di questa operazione emergono nomi noti alle cronache. Massimo De Solda, un trentenne del Rione, è accusato di omicidio volontario aggravato, collegato all’assassinio di Mario Palma, un pensionato ucciso in circostanze violente lo scorso novembre. La brutalità del crimine è evidenziata dal numero impressionante di lesioni riscontrate sul corpo della vittima, che ammontava a 92.
Un altro nome rilevante emerso dall’operazione è Luigi Nocera, un ventitreenne noto per il suo coinvolgimento in precedenti episodi di violenza. Nocera, soprannominato “Danger”, ha fatto parlare di sé per un drammatico incidente avvenuto ai Baretti di Mergellina, costato la vita all’innocente Francesco Pio Maimone. Dopo essere stato coinvolto in traffico di droga, le autorità lo hanno nuovamente arrestato per la sua attiva partecipazione al traffico di stupefacenti nella zona.
Le indagini, coordinate dalla DDA, si sono avvalse di mesi di intercettazioni e approfonditi controlli nel Rione Traiano, riuscendo a far emergere un sistema complesso e ramificato. Le operazioni di polizia non solo mirano a ridurre il traffico di droga, ma anche a riportare un senso di ordine e sicurezza in una comunità afflitta dalla criminalità.Un’operazione a largo raggio condotta dai Carabinieri ha portato all’arresto di 34 presunti membri di una cosca mafiosa nel Napoletano, smantellando un’organizzazione strutturata attiva nella gestione delle piazze di spaccio. Gli arrestati, coinvolti in un sistema complesso e ben organizzato, coprivano diversi ruoli all’interno della rete criminale, dai manutentori ai cassieri.
Il blitz, che segue le indagini degli ultimi mesi, ha permesso di ottenere un quadro chiaro dell’operato del gruppo, noto per approvvigionare in modo costante cocaina, hashish e marijuana. Le autorità hanno rinvenuto informazioni dettagliate su come la consorteria mantenesse relazioni forti tra fornitori e gestori delle sostanze illecite.
**Arrestati: elenco in ordine alfabetico**
Tra i nomi di coloro che sono stati arrestati figurano:
– Attanasio Maurizio (Carcere)
– Borsella Pasquale (Carcere)
– Caiazza Emanuele (Carcere)
– Caruso Salvatore (Carcere)
– Chiantone Giuseppe (Arresti domiciliari)
– Chiaro Paolo (Carcere)
– Cuccurullo Pasquale (Carcere)
– Delle Donne Luigi (Carcere)
– De Solda Massimo (Carcere)
– Deviato Marco (Carcere)
– El Shabrawj Mario (Carcere)
– Gaiangos Giovanna (Carcere)
– Gheorghe Dumitru Nicusor (Carcere)
– Iuliano Salvatore (Carcere)
– Liguori Ivan (Carcere)
– Martino Antonio (Carcere)
– Nocera Daniele (Carcere)
– Nocera Luigi (Carcere)
– Ottiero Salvatore (Carcere)
– Palermo Stefano (Carcere)
– Pezzuti Raffaele (Carcere)
– Pisa Alessandro (Carcere)
– Pisa Pasquale (Carcere)
– Pistuggia Pietro (Carcere)
– Ricci Salvatore (Carcere)
– Sica Pasquale (Carcere)
– Tarantino Alfredo (Carcere)
– Tarantino Antonio (Carcere)
– Tranchese Simone (Carcere)
– Valenza Marco (Carcere)
– Volonnino Ciro (Carcere)
Questi arresti rappresentano un importante passo avanti nella lotta contro la criminalità organizzata nella regione, mettendo in luce la resilienza delle dinamiche mafiose, ma anche la determinazione delle forze dell’ordine nel contrastare il fenomeno. Gli accertamenti continuano, mentre si analizzano i dettagli delle interazioni all’interno dell’organizzazione e i flussi di traffico delle sostanze stupefacenti.
