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Secondigliano, sequestrato un chilo di hashish: un drone beccato mentre consegnava in carcere

Di La Redazione2 Agosto 2026 - 12:372 ore fa 2 min di lettura
Secondigliano, sequestrato un chilo di hashish: un drone beccato mentre consegnava in carcere

Napoli – Una nuova frontiera della criminalità si spalanca nel carcere di Secondigliano, dove un drone ha recentemente consegnato un carico significativo di hashish all’interno dell’istituto penitenziario. Nonostante l’immediato intervento della Polizia Penitenziaria, il velivolo è riuscito a eludere i controlli e portare a termine la sua missione illecita.

Secondo quanto si apprende dalle prime ricostruzioni, gli agenti hanno tentato di abbattere il drone durante il suo volo, ma questa tecnologia appare più sofisticata di quanto ipotizzato. Fortunatamente, l’intervento decisivo degli agenti ha impedito la diffusione della droga tra i detenuti: dopo aver isolato la cella destinataria, è stato possibile sequestrare 600 grammi di hashish, oltre a ulteriori 400 grammi rinvenuti in un’altra cella durante i controlli.

Questa operazione è stata interpretata dal sindacato Uspp come un chiaro segnale dell’evoluzione delle tecniche utilizzate dalla criminalità organizzata. “Le mafie si stanno dotando di strumenti sempre più avanzati per mantenere contatti con l’esterno”, affermano Giuseppe Moretti e Ciro Auricchio, rispettivamente presidente e segretario regionale dell’Uspp. “Complimenti al comando della Polizia Penitenziaria”, aggiungono, sottolineando la professionalità degli agenti nel fronteggiare queste sfide quotidiane.

In un contesto in cui la tecnologia si fa sempre più agguerrita, il sindacato chiede l’adozione di nuove misure di sicurezza, come jammer e sistemi anti-drone, ritenuti imprescindibili per garantire il controllo nelle strutture penitenziarie. Inoltre, viene evidenziata la necessità di potenziare il personale, attualmente in carenza, che si ritrova a operare in condizioni di grande difficoltà.

Restano pertanto aperte le domande su come affrontare efficacemente questa nuova minaccia e garantire la sicurezza all’interno delle mura carcerarie. La situazione si fa sempre più complessa, sottolineando con urgenza l’importanza di strategie adeguate per contrastare la criminalità.