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Poggioreale, operativo nel carcere: scoperti quasi due chili di droga e telefoni cellulari

Di La Redazione1 Agosto 2026 - 21:483 ore fa 2 min di lettura
Poggioreale, operativo nel carcere: scoperti quasi due chili di droga e telefoni cellulari

Ancora una battuta d’arresto ai traffici illeciti all’interno del carcere di Poggioreale. Nei giorni scorsi, gli agenti della Polizia Penitenziaria hanno sequestrato due chilogrammi di stupefacenti e telefoni cellulari, impedendo così che questi materiali finissero nelle mani dei detenuti. Un’operazione che svela l’insidiosa continuazione dei tentativi di introduzione di beni vietati, un fenomeno tanto persistente quanto allarmante.

Questo intervento sotto il sole di Napoli si iscrive in un quadro più ampio, dove la criminalità si sta organizzando in modi sempre più sofisticati. Stando a quanto emerge da recenti segnalazioni, l’uso di droni e colloqui controllati è diventato parte integrante dei metodi per aggirare i controlli e mantenere attivi i legami con l’esterno. “Abbiamo visto cose inimmaginabili, come droni che volano sopra il carcere”, racconta un agente.

Il sequestro arriva in un momento critico per il sistema carcerario, alle prese con il sovraffollamento e una cronica mancanza di personale. Nonostante queste sfide, gli agenti offrono un servizio di vigilanza 24 ore su 24, un impegno che va oltre le normali funzioni di sorveglianza. Ogni operazione di sequestro richiede un’complessa serie di accertamenti che, inevitabilmente, rallentano le attività quotidiane all’interno del penitenziario.

Un ruolo chiave è stato giocato dalle unità cinofile, che attraverso il loro fiuto sono riuscite a far saltare in aria i piani delle organizzazioni criminali. “Senza i cani, sarebbe molto più difficile differenziare tra le varie sostanze”, spiega un esperto della polizia. Il sindacato SINAPPE ha anche lodato l’impegno della direttrice dell’istituto, Giulia Russo, nel cercare di migliorare le condizioni di vita dei detenuti.

Ogni sequestro, secondo i rappresentanti del sindacato, è un passo avanti per lo Stato, ma non mancano le critiche riguardo la difficile condizione lavorativa degli agenti. “In Campania ci sono circa mille unità in meno”, dichiarano Luigi Castaldo e Vincenzo Santoriello. La richiesta urgente è quella di portare l’argomento carcerario al centro dell’agenda politica, con investimenti mirati su personale e tecnologia.

La lotta contro la criminalità all’interno delle carceri sembra dunque destare sempre maggiore attenzione non solo per l’impatto sulla sicurezza degli istituti, ma anche per il rispetto dei diritti dei detenuti. Resta da vedere come si muoveranno le istituzioni nei prossimi giorni per affrontare questa sfida crescente, mentre nel quartiere di Poggioreale la preoccupazione tra i cittadini cresce assieme alla consapevolezza che la guerra contro le mafie non si ferma mai.