Ad Agerola, un tentativo di truffa si trasforma in un’operazione dei carabinieri che ha portato all’arresto di un 20enne, già noto alle forze dell’ordine. Rosario Eduardo Darlyn Alejandro, originario della Repubblica Dominicana e domiciliato a Napoli, ha provato a sfruttare la buona fede di un 65enne, con il metodo della “finta rapina”.
La chiamata al 112 ha attivato i militari, che hanno saputo del piano malefico in atto. Un presunto maresciallo aveva contattato la vittima, cercando di convincerla a consegnare gioielli e altri preziosi, minacciando un’imminente rapina. Ma il nipote della vittima, insospettito, ha prontamente avvisato i carabinieri, collaborando con loro per smascherare il raggiro.
I carabinieri hanno pertanto atteso l’uomo mentre era ancora al telefono con la sua vittima. Quando il giovane è entrato nell’appartamento, credendo di avere la strada spianata, è stato sorpreso e arrestato in flagranza di reato. La situazione ha generato preoccupazione tra i residenti del comune, abituati a una vita tranquilla.
“È stato spaventoso sentirlo parlare così al telefono”, racconta un vicino. “Fortunatamente, la vittima ha avuto l’intelligenza di non cadere nella trappola.”
Ora, le indagini sono in corso per scoprire se il ragazzo avesse complici e se il suo comportamento sia il frutto di una rete più ampia di truffe nella zona. Intanto, nel piccolo comune, l’attenzione è alta: i cittadini sono invitati a rimanere vigili. La domanda rimane aperta: quali altre insidie si nascondono dietro l’angolo?
Nola, scoperte le officine del riciclaggio della banda dei «cavalli di ritorno»
In volo da Napoli a Edimburgo, condanna in Scozia per tentato stupro di Nicola Cristiano
Il delitto annunciato di Pasquale Tortora: la vendetta degli Avventurato, i killer in affitto