All’alba di oggi, Napoli e le province limitrofe sono state scosse da un’operazione senza precedenti contro una rete di favoreggiatori dell’immigrazione clandestina. I Carabinieri e i Finanzieri, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 22 persone, contestando un giro d’affari multimilionario alimentato da pratiche fraudolente.
I militari hanno avuto modo di osservare come il sistema operasse su più fronti. Secondo quanto emerge dalle prime informazioni disponibili, 18 degli indagati hanno ricevuto gli arresti domiciliari, mentre per gli altri 4 è scattato l’obbligo di firma. “Era un caos, ci siamo trovati davanti a una rete ben organizzata, capace di muovere enormi somme di denaro”, ha riferito un’inseguitrice dell’operazione.
L’azione si è estesa non solo in Campania, ma anche in regioni come Roma, Brescia e persino Savona, a testimonianza della portata nazionale del fenomeno. Le indagini, che hanno incluso intercettazioni telefoniche e telematiche, hanno svelato un’organizzazione piramidale con ruoli ben definiti: intermediari stranieri reclutavano connazionali nei loro Paesi, mentre imprenditori compiacenti attestavano falsamente l’assunzione di lavoratori.
La complessità del sistema si evidenziava soprattutto nei così detti “Click Day”, dove individui reclutati digitalmente inviavano in massa domande di nulla osta per il soggiorno, tutte senza alcun riscontro occupazionale reale. I documenti falsi confezionati da professionisti dell’area legale hanno ucciso la possibilità di una regolarizzazione per molti, perpetuando un circolo vizioso di sfruttamento e illegalità.
Nel quartiere, la notizia ha sollevato preoccupazioni tra i cittadini: “Non è la prima volta che sentiamo di operazioni del genere, ma questo colpisce nel profondo”, ha commentato un residente della zona. Resta da chiarire la portata esatta di questa indagine e se ci saranno ulteriori sviluppi nella rete di complicità che ha avvolto, a tratti, anche settori produttivi.
Le prossime ore potrebbero rivelarsi decisive per comprendere l’entità del fenomeno e per chiudere ogni varco a questo tipo di illegalità.


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