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Ultimo addio a Raffaele Grillo a Torre del Greco: lacrime e dolore per una vita spezzata.

Ultimo addio a Raffaele Grillo a Torre del Greco: lacrime e dolore per una vita spezzata.

Nella basilica pontificia di Santa Croce a Torre del Greco si è tenuto oggi l’ultimo saluto a Raffaele Grillo, il marittimo di 44 anni la cui vita è tragicamente terminata a causa di un incidente avvenuto con la sua auto. La cerimonia, intrisa di dolore e indignazione, ha messo in evidenza le gravi problematiche legate alla malasanità, con la Procura di Torre Annunziata che ha aperto un’inchiesta sui fatti.

Le indagini hanno portato all’iscrizione di cinque medici dell’ospedale Maresca nel registro degli indagati per omicidio colposo, ipotesi emersa a seguito di un esposto presentato dalla moglie di Raffaele, Mariarca Formisano, accompagnata dall’avvocato Gennaro Ausiello.

Ricostruzione dell’incidente

Il tragico evento si è verificato il 13 agosto intorno alle 12:30. Raffaele stava parcheggiando la sua vettura su un largo marciapiede vicino casa, distratto dalla presenza di un bambino. In mancanza del freno a mano, l’auto ha iniziato a muoversi, travolgendolo e schiacciandolo contro un paletto. La reazione dei passanti e della moglie, che ha immediatamente cercato di soccorrerlo, ha evidenziato la serietà della situazione, con Raffaele che lamentava forti dolori al bacino.

Criticità nei soccorsi

Stando ai racconti dei familiari, il servizio d’emergenza avrebbe manifestato carenze significative. Un’ambulanza, giunta sul posto senza un medico a bordo, lo ha trasportato grazie all’aiuto di una guardia giurata e di alcuni cittadini.

Condizioni ospedaliere e decesso

Una volta arrivato al pronto soccorso dell’ospedale Maresca, le condizioni di Raffaele sono state inizialmente sottovalutate. Gli operatori del triage gli hanno assegnato un codice verde, nonostante le sue incessanti richieste di aiuto e di antidolorifici. Mariarca ha dichiarato: «Raffaele chiedeva aiuto, ma sembrava che lo ignorassero, pensando che esagerasse». Dopo diverse ore in attesa, ha appreso con angoscia della morte del marito, avvenuta a causa di una grave emorragia interna.

Attualmente, il pubblico ministero Vincenzo Lanni ha disposto il sequestro della salma e l’autopsia per chiarire le responsabilità dell’accaduto, mentre l’indagine si concentra sulle operazioni dei cinque medici coinvolti.

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