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Tribunale riconosce diritto a carrozzina hi-tech da 23mila euro per paziente con SMA: condannata l’Asl Napoli 1 Centro

Di La Redazione31 Luglio 2026 - 20:331 ora fa 2 min di lettura
Tribunale riconosce diritto a carrozzina hi-tech da 23mila euro per paziente con SMA: condannata l’Asl Napoli 1 Centro

Napoli – Una vittoria significativa per i diritti delle persone con disabilità: il Tribunale di Napoli ha ordinato all’Asl Napoli 1 Centro di coprire integralmente il costo di una carrozzina elettronica verticalizzante del valore di oltre 23 mila euro, destinata a Christian Durso, un paziente affetto da atrofia muscolare spinale (SMA). Questo provvedimento non solo soddisfa la necessità di Christian, ma potrebbe anche segnare un cambiamento nella gestione degli ausili personalizzati.

La decisione è stata resa pubblica dall’Associazione Luca Coscioni e rappresenta un importante passo avanti nella lotta per l’accesso agli ausili. Secondo quanto si apprende, il tribunale ha fissato un principio chiave: il diritto all’assistenza sanitaria include la possibilità di ottenere un ausilio adeguato e personalizzato, fondamentale per garantire una vita autonoma e una piena partecipazione sociale.

Nelle sue motivazioni, il giudice ha evidenziato che la scelta di un ausilio non può limitarsi a un semplice elenco di dispositivi previsti dal Servizio sanitario nazionale. È essenziale che il dispositivo sia realmente adeguato alle necessità cliniche del paziente e al suo contesto di vita. “Abbiamo sentito un forte rumore e poi il caos”, racconta un residente, rimarcando quanto questa questione tocchi da vicino anche la comunità.

Il contenzioso affonda le radici nella necessità di sostituire una carrozzina ormai obsoleta, non più riparabile. Inizialmente, l’Asl aveva autorizzato solo una copertura parziale della spesa, riconoscendo un contributo di poco più di 13 mila euro, ritenendo sufficiente il rimborso previsto dal nomenclatore tariffario. Tuttavia, Christian contestò questa decisione, sostenendo che il dispositivo proposto non garantiva le funzioni necessarie per la sua autonomia.

Grazie all’assistenza dell’avvocato Alessandro Bardini, consigliere dell’Associazione Luca Coscioni, Christian ha presentato un ricorso al Tribunale. Questa sentenza non solo ribadisce il diritto alla salute e all’autonomia, ma potrebbe avere ripercussioni positive su altri pazienti con necessità simili. Si tratta di un orientamento che potrebbe cambiare il futuro per molti utenti dei servizi sanitari.

Nonostante questa battaglia legale sia stata vinta, resta da vedere come reagirà l’Asl Napoli 1 e quali politiche verranno attuate in futuro. La questione dell’accesso agli ausili e della personalizzazione continua a essere di fondamentale importanza per molte famiglie. Intanto, tra i residenti della zona, cresce l’attenzione verso l’evolversi di questa delicata vicenda.