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Benevento, il Fatebenefratelli condannato per ritardi nelle cure oncologiche: risarcimento accordato.

Di La Redazione31 Luglio 2026 - 20:321 giorno fa 2 min di lettura
Benevento, il Fatebenefratelli condannato per ritardi nelle cure oncologiche: risarcimento accordato.

Un caso di malasanità ha scosso Napoli, dopo che il Tribunale di Benevento ha condannato l’Ospedale Sacro Cuore di Gesù – Fatebenefratelli a risarcire una paziente oncologica. La vicenda, emersa nei giorni scorsi, solleva interrogativi sulla gestione sanitaria e sulle responsabilità delle strutture mediche.

La sentenza, pubblicata a luglio e contrassegnata dal numero 1164/2026, ha accertato ritardi e omissioni che hanno compromesso le possibilità di cura della donna. Dopo un intervento chirurgico necessario, il referto di un esame istologico, fondamentale per la diagnosi, è stato reso disponibile solo dopo ben 43 giorni. Durante questo lungo periodo, la paziente non solo non è stata informata adeguatamente sulla gravità della sua condizione, ma ha anche ricevuto una terapia tardiva — un fattore cruciale nei trattamenti oncologici.

Secondo le ricostruzioni, l’assenza di tempestività avrebbe avuto un impatto significativo: il giudice ha indicato che un intervento più rapido avrebbe potuto aumentare le possibilità di sopravvivenza della donna di oltre il 50% nei cinque anni successivi all’operazione. “Abbiamo sentito una forte confusione e incertezza in quel periodo”, racconta un familiare della paziente, che ha seguito da vicino questa storia dolorosa.

La decisione del Tribunale non ha solo un valore economico, ma rappresenta un importante passo nella lotta contro la malasanità. Dopo la sentenza, gli avvocati della famiglia, Augusto Guerriero e Annunziata Pepe, hanno dichiarato: “Questa decisione riafferma la responsabilità delle strutture sanitarie in presenza di omissioni gravi. È un precedente fondamentale per la tutela del diritto dei malati a ricevere cure corrette e tempestive.”

Tuttavia, il caso riporta alla luce una questione cruciale per Napoli e non solo: l’urgenza di garantire ai pazienti un accesso immediato a diagnosi efficaci e a percorsi terapeutici adeguati. Nel contesto di queste preoccupazioni, resta da chiarire se la situazione generale della sanità nella nostra città riuscirà ad affrontare le sfide e le carenze emerse da tale vicenda. Con il crescente dibattito pubblico intorno ai diritti dei pazienti, la domanda che ora resta aperta è: quali passi ulteriori saranno necessari per garantire la qualità delle cure nella nostra regione?