Home Cronaca “Caserta, arrestato il boss Andrea Autiero: tentava di…
Cronaca

“Caserta, arrestato il boss Andrea Autiero: tentava di riprendere il controllo del territorio”

Di La Redazione28 Luglio 2026 - 20:022 ore fa 2 min di lettura
“Caserta, arrestato il boss Andrea Autiero: tentava di riprendere il controllo del territorio”

Gricignano d’Aversa – A distanza di pochi mesi dalla sua liberazione, Andrea Autiero, noto come ‘o scusut’, ha già rimesso piede nel mondo del crimine. Il 65enne, capo della fazione Russo-Schiavone del clan dei Casalesi, è stato arrestato dai Carabinieri, che hanno eseguito un decreto di fermo emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, guidata dal procuratore aggiunto Michele Del Prete.

Le indagini hanno portato alla luce una serie di atti di violenza che hanno colpito la comunità di Gricignano, riportando alla mente un’epoca oscura degli anni Novanta. Stando a quanto emerge, Autiero è accusato di aver orchestrato due raid intimidatori sparando contro un rivenditore di sali e tabacchi e, in un episodio ancor più grave, di aver preso di mira una stazione di servizio di proprietà della famiglia del sindaco.

“Un segnale chiaro a tutti: il boss è tornato e la tangente si deve pagare”, commenta un commerciante colpito da queste intimidazioni. Gli attacchi rispecchiano la sfacciataggine della “vecchia guardia” camorristica, ben decisa a riaffermare la propria presenza sul territorio.

Oltre alle intimidazioni, la situazione si complica ulteriormente con l’accusa di tentato omicidio. Autiero è ritenuto responsabile di un agguato su commissione, orchestrato contro una donna del posto, un atto violento per chiarire contese interne al clan.

Nel corso dell’operazione, i Carabinieri hanno sequestrato 6.000 euro in contante e un assegno da 1.000 euro, probabili proventi delle estorsioni ai danni dei commercianti locali. Ora, Autiero, assistito dall’avvocato Cristina Mottola, si trova nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, in attesa dell’udienza di convalida del fermo.

Questa operazione non solo interrompe sul nascere un tentativo di riorganizzazione della rete estorsiva nell’Agro Aversano, ma evidenzia come la lotta contro la criminalità organizzata rimanga al centro delle politiche di sicurezza. Intanto, nei quartieri coinvolti, resta alta la preoccupazione per una minaccia che, sebbene già affrontata, pare tornare a farsi sentire.

Quali saranno le prossime mosse della DDA e delle forze dell’ordine in questa intricata vicenda? Il tempo dirà se sarà davvero possibile mettere un freno all’ombra della camorra che si allunga su queste strade.

Tag: