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Processo per due ortopedici di «Villa del Sole»: paziente subisce danno alla spalla dopo l’intervento

Processo per due ortopedici di «Villa del Sole»: paziente subisce danno alla spalla dopo l’intervento

Un intervento chirurgico che si sarebbe dovuto svolgere in sicurezza ha portato a una vicenda drammatica in provincia di Caserta. Una donna, la signora C.R., ha denunciato danni permanenti all’arto dopo un’operazione all’ospedale “Villa del Sole” di Santa Maria Capua Vetere, scatenando un’inchiesta che ha portato alla citazione diretta a giudizio di due ortopedici, Giacomo Marotta e Carmine Angrisani.

Il caso, emerso nelle ultime ore, è destinato a far discutere. Secondo quanto si apprende, i medici avrebbero eseguito l’intervento di riduzione e osteosintesi alla spalla sinistra, trascurando aspetti cruciali della procedura. Apparentemente, si sarebbero concentrati esclusivamente sulla lesione ossea, trascurando la valutazione delle strutture capsulo-legamentose, fondamentali per il corretto esito dell’operazione.

Il sostituto procuratore Giacomo Urbano ha mosso accuse chiare: i due specialisti sono accusati di imprudenza, negligenza e imperizia. “Non hanno effettuato esami strumentali essenziali come TAC e radiografie”, spiegano fonti investigative, sottolineando che questa mancanza potrebbe aver causato danni irreversibili alla paziente.

Le testimonianze dei residenti nel quartiere, già in allerta per gli accadimenti inquietanti legati alla clinica, evidenziano come la situazione stia creando un clima di ansia e preoccupazione. “Non ci si può fidare completamente”, commentano alcuni, richiamando la memoria su un precedente procedimento che coinvolge la stessa struttura per gravi irregolarità. In quel caso, un chirurgo bariatrico è attualmente a processo per omicidio colposo dopo la morte di un paziente e per altre lesioni gravissime.

I legali della paziente, Gaetano e Raffaele Crisileo, puntano a dimostrare le responsabilità mediche. La difesa degli imputati, rappresentata dagli avvocati Antonio Mirra e Domenico Malfini, ha già annunciato l’intenzione di presentare una strategia processuale che potrebbe includere richieste di riti alternativi. “Siamo certi di poter dimostrare la correttezza del nostro operato”, affermano.

Il processo inizierà ufficialmente il 3 marzo 2027, ma nel frattempo, la cittadinanza si chiede: quanto sia sicura la sanità della propria città? Le prossime ore potrebbero essere decisive per capire il quadro completo e gli eventuali sviluppi di questa inquietante vicenda.

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La Redazione