Giugliano – Nella lotta contro il degrado ambientale e la criminalità, un intenso intervento ha avuto luogo nel campo rom di via Carafiello. Questa zona, frequentemente al centro di roghi tossici e abbandono indiscriminato di rifiuti, ha visto l’azione combinata delle forze dell’ordine, tra cui i carabinieri di Giugliano, la polizia municipale e reparti specializzati, come il Noe e i militari del gruppo forestale di Napoli.
L’operazione ha avuto non solo un fine investigativo, ma anche di sensibilizzazione e censimento: 94 persone sono state identificate, di cui 33 minori, per aggiornare il registro degli abitanti del campo. “È fondamentale avere un quadro chiaro di chi risiede in queste aree per garantire la sicurezza della comunità”, commentano le forze dell’ordine.
Ma non è tutto: la vera sorpresa è arrivata dai controlli sui veicoli. Su 45 mezzi ispezionati, ben 32 sono stati sequestrati, principalmente per mancanza di assicurazione o intestazioni fittizie. Un dato che accende i riflettori sulle irregolarità diffuse nella zona e sottrae illusioni sul controllo della legalità.
Secondo quanto si apprende, questa azione si inserisce in un contesto più ampio, quello della lotta alla cosiddetta “terra dei fuochi”, un’emergenza che continua a preoccupare i cittadini. E mentre le forze dell’ordine promettono che i controlli non si fermeranno, nel territorio resta alta l’attenzione. La domanda, ora, resta aperta: quali misure ulteriori verranno adottate per garantire la sicurezza e la salute dei residenti?


