Un forte terremoto ha colpito nuovamente i Campi Flegrei, generando preoccupazione e caos tra i residenti. Dopo il violento sisma di magnitudo 4.7 delle 19.49, una replica di magnitudo 3.8 è stata avvertita alle 22, accentuando i timori di una popolazione già in ansia.
Il cuore pulsante delle scosse si trova nel Golfo di Pozzuoli, a una profondità di tre chilometri, rendendo il fenomeno percepibile anche in diversi quartieri di Napoli. Secondo quanto emerge dalle prime ricostruzioni, il bilancio delle ferite si attesta a dieci persone, tutte nel comune più vicino all’epicentro. Alcuni hanno riportato fratture e tutti i feriti sono stati registrati a Pozzuoli, dove il terreno è stato più colpito.
Il terremoto ha causato danni estesi: edifici con crepe profonde, crolli di cornicioni e calcinacci, che si sono riversati per le strade. Tantissime famiglie, preferendo non rischiare ulteriori scosse, hanno scelto di passare la notte all’aperto. Un palazzo è stato dichiarato inagibile, mentre altri edifici sono sotto attenta verifica, creando ansia tra i cittadini.
Tra le scene più impressionanti, quelle del crollo di un costone nella zona dei Girolamini, dove massi enormi sono precipitati, schiacciando auto parcheggiate e suscitando il panico tra le persone in strada. Alcuni dei feriti provengono proprio da quest’area, fortunatamente tutti in codice giallo.
La sismicità, però, non si è arrestata con la scossa più forte. Dopo il primo evento, l’Ingv ha registrato diversi altri sismi, rendendo la notte inquieta per chi abita la zona, con scosse che continuano a farsi sentire.
Non è solo la paura fisica quella che attanaglia i residenti: il servizio della Cumana è stato interrotto, per permettere controlli sulla rete ferroviaria e a causa del crollo di una struttura adiacente, complicando ulteriormente la situazione.
“Mantenete la calma”, ha esortato il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, ribadendo l’impegno della macchina dei soccorsi e il coordinamento con le autorità competenti. Ha assicurato che tutte le misure necessarie per la sicurezza della popolazione sono in atto.
Significativa è la portata del terremoto di stasera: è la scossa più potente registrata negli ultimi quarant’anni nei Campi Flegrei, battendo il precedente record di magnitudo 4.6. Questo sisma segna un altro capitolo della lunga crisi bradisismica che coinvolge un’area con una storia geologica complessa e delicata.
La domanda che resta aperta per molti è cosa accadrà nelle prossime ore. Resteranno le scosse? E come reagirà una comunità già provata da questi eventi inquietanti? Intanto, il monitoraggio e l’attenzione restano alti nei quartieri affacciati sul Golfo.
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