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Blitz nel carcere di Secondigliano: scoperti cellulari e droga nelle celle

Di La Redazione29 Luglio 2026 - 11:081 ora fa 2 min di lettura
Blitz nel carcere di Secondigliano: scoperti cellulari e droga nelle celle

NAPOLI – La sicurezza all’interno delle mura del carcere di Secondigliano torna al centro dell’attenzione, dopo un’operazione che ha rivelato un sistema di illegalità sorprendentemente sofisticato. Durante i controlli, gli agenti hanno trovato non solo otto telefoni cellulari, ma anche droga e strumenti per lo spaccio, il che solleva interrogativi sulla gestione della sicurezza nel penitenziario.

La perquisizione, coordinata dal comandante della Polizia Penitenziaria Gianluca Colella, ha svelato il tentativo di alcuni detenuti di nascondere i cellulari in modo ingegnoso: due di questi erano stati riadattati negli slip. A questi si aggiungono dosi di cocaina, hashish e un bilancino di precisione, mentre una busta contenente polvere bianca è stata inviata alla Polizia Scientifica per analisi.

Secondo quanto emerge dalle prime ricostruzioni, l’operazione testimonia i crescenti problemi di sicurezza nel carcere, con i sindacalisti che non risparmiano elogi agli agenti: “La Polizia Penitenziaria ha dimostrato grande professionalità e capacità operativa”, commenta Giuseppe Moretti, presidente dell’Uspp. “Necessitiamo di tecnologia avanzata per combattere una guerra quotidiana contro chi cerca di introdurre illegalità.”

I rappresentanti sindacali fanno eco ad un appello urgente per l’adozione di jammer e sistemi anti-drone, strumenti che potrebbero fare la differenza nell’impedire i traffici illeciti e migliorare la sicurezza del personale. Intanto, con un organico sotto pressione e una gestione delle ferie estive che complica ulteriormente la situazione, gli agenti continuano a lavorare con grande impegno.

Rimane alta l’attenzione su come la criminalità riesca a infiltrarsi in istituti di pena, un fenomeno che non può più essere sottovalutato. Le prossime ore potrebbero rivelarsi decisive per chiarire come affrontare questa sfida crescente.