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Napoli, la famiglia di Domenico chiede accesso agli atti per il risarcimento dopo la tragedia

Di La Redazione29 Luglio 2026 - 13:322 ore fa 2 min di lettura
Napoli, la famiglia di Domenico chiede accesso agli atti per il risarcimento dopo la tragedia

È un momento doloroso e carico di interrogativi per la famiglia di Domenico Caliendo, il bambino di quasi due anni e mezzo deceduto all’ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore fallito. I genitori hanno deciso di fare un passo decisivo chiedendo di conoscere l’esito del Comitato di valutazione sinistri, relativo alla loro richiesta di risarcimento. Un atto che riflette il desiderio di chiarezza in un contesto già di per sé tragico.

“Abbiamo inoltrato una richiesta per conoscere le conclusioni alle quali è giunto il Comitato”, ha dichiarato l’avvocato Francesco Petruzzi, legale dei genitori. La domanda di risarcimento è quindi sul tavolo delle autorità competenti, ma l’attesa per una risposta si fa sempre più ansiogena. Fino ad ora, la famiglia non ha ricevuto alcuna comunicazione formale riguardo l’esito della richiesta e nemmeno sono stati convocati per avere un confronto diretto.

“Troviamo inspiegabile che, nonostante il lungo iter di valutazione sia concluso, non ci sia stata ancora inoltrata alcuna convocazione”, ha sottolineato Petruzzi, esprimendo la frustrazione dei genitori di un bambino che ha vissuto momenti di speranza e di dolore. Questo silenzio, in una situazione già complessa, aumenta l’angoscia e la preoccupazione di chi ha già vissuto un lutto inaccettabile.

In questo contesto, è evidente che la questione risarcitoria è solo una parte del problema. Infatti, la famiglia di Domenico ha preso una posizione chiara: vogliono affrontare il processo penale senza l’ingombro di un procedura civile che potrebbe rallentare la loro ricerca di giustizia. “Il nostro obiettivo”, afferma l’avvocato, “è arrivare al processo penale liberi dalla preoccupazione di un procedimento civile”. La battaglia per la verità continua anche al di là del risarcimento economico.

La comunità rimane col fiato sospeso, mentre cresce l’attenzione su quanto accaduto e su come le istituzioni risponderanno a questa richiesta di giustizia. Restano ora da chiarire gli ultimi passaggi della vicenda, in attesa che la famiglia possa ricevere notizie. Nel quartiere, l’eco di questa storia continua a far rumore, lasciando la sensazione che la questione non sia ancora chiusa.